Dopo l’esonero di coach Alberto Martelossi, sui social network non sono mancate le reazioni negative di fronte ad una decisione inaspettata e non condivisa da gran parte del pubblico di fede ferrarese. Eppure le dichiarazioni del vice presidente Marco Cocchi nel giorno della presentazione di “Martello” parevano preludere ad un rapporto che potesse durare addirittura diverse stagioni: “Ritroviamo un vecchio amico, con lui inizia una nuova avventura in cui speriamo di recuperare le cose positive del passato e aggiungerne di nuove. La durata del contratto (tre anni) parla chiaro, stiamo impostando una programmazione a medio-lungo termine. Abbiamo molta fiducia in lui”.

Qualcosa evidentemente non ha funzionato, e il terzo mandato del coach sotto l’ombra del Castello Estense è durato solo sei mesi. Esonero che non è andato giù alla tifoseria biancazzurra, e diverse critiche sono piovute sui social network. “Ci si disfa di uno dei pochi che poteva capirci ancora qualcosa, ora Bulgarelli venda e se ne vada” sentenzia Nicola. “Dal 2000, quando ho iniziato a venire al palasport, ne ho viste davvero di ogni – dice Luca – ma oggi abbiamo superato davvero il limite. Cosa pensano di ottenere esonerando l’allenatore?”. Domanda che si pone anche Laura: “Senza amore per questo sport non si va da nessuna parte, e chi sta ‘gestendo’ questa società sta dimostrando tutto tranne che amore”.

Il morale dei supporters è sotto i tacchi, e sembra quasi di essere tornati all’estate del 2015, periodo di contestazioni feroci da parte della frangia più calda del tifo ferrarese, all’indomani dello smembramento di quella squadra che tanto bene aveva fatto fino a poche settimane prima ed allenata proprio dallo stesso Martelossi. Rincara la dose Barbara: “Siamo esausti, a queste condizioni non si può più proseguire, anche i più innamorati di questo sport stanno perdendo la voglia di essere presenti. In questo esonero c’è la pochezza di questa società che si è espressa per l’ennesima volta in maniera tale da sottolineare ancora una volta tutti i suoi limiti: umani e sportivi”.

In serata c’è stata poi la presa di posizione ufficiale da parte della Curva Nord, che in un comunicato ha annunciato il proprio dissenso e la scelta di restare in silenzio durante la prossima partita contro Imola: “Comunichiamo che in occasione della partita di domenica pomeriggio la Curva resterà in silenzio, esprimendo così il proprio dissenso di fronte all’ennesima scelta illogica degli ultimi anni”. La tifoseria ha voluto inoltre ringraziare l’ormai ex allenatore, “che ha dimostrato ancora una volta il suo attaccamento a questi colori e a questa città”.

 



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