Due sigilli d’autore sui tre punti, ma ci sono buone notizie anche dalla difesa. Male Kurtic

La SPAL vede la salvezza ora un po’ più vicina dopo i sei punti tanto auspicati nelle due partite con Hellas Verona e Benevento. La prestazione dei ragazzi di mister Semplici è stata adeguata alla situazione, con ordine tattico e attenzione, senza concedere molto a una formazione come quella di De Zerbi che solo sette giorni prima aveva bloccato sul 3-3 l’Udinese. Ottima la prova del pacchetto arretrato e del capitano Antenucci, mentre da rivedere l’intero reparto di centrocampo, sorretto dall’energia di Everton Luiz.

GOMIS 6,5 – Non viene impegnato più di tanto nei novanta minuti di gioco, ma quando Viola nel primo tempo prova a metterla nel sette col suo sinistro su punizione, il portiere senegalese vola e toglie la palla dall’incrocio. Fa aumentare la frequenza cardiaca degli spettatori del Mazza con un mezzo pasticcio sulla riga dell’area, che fortunatamente non ha conseguenze.

CIONEK 7 – Parte con la solita aggressività, ma contro la velocità di Parigini non sembra proprio la strategia migliore. Col passare dei minuti prende le misure giuste e domina in marcatura come al solito.

VICARI 7 – Chiamato a un duello tutto di fisico contro uno svogliato Diabaté, il difensore romano sfodera una grande prestazione, con una bella chiusura a metà primo tempo su Parigini che aveva lasciato sul posto Cionek. E’ costretto a rimediare a un errore di Kurtic: si prende il giallo che gli farà saltare la trasferta di Torino.

FELIPE 7 – Gioca con ordine e attenzione, lasciando le briciole a Iemmello e a qualunque avversario si trovi a stazionare nella sua zona. Suo un intervento provvidenziale, in anticipo, in mezzo all’area, a inizio secondo tempo.

MATTIELLO 6 – Sostituire un giocatore che si è rivelato determinante nel gioco della SPAL come Lazzari non è sicuramente un compito facile e lui cerca di farlo, pur con armi diverse. L’inizio è da brividi, con Letizia che lo lascia sul posto un paio di volte nei primi dieci minuti, poi in qualche modo si arrangia, tra una palla pericolosissima rinviata verso il centro, una bella percussione centrale e un’ottima diagonale su Venuti.

KURTIC 5 – Partita che non può essere sufficiente la sua, iniziata con una sanguinosa palla persa in mezzo al campo che porta all’ammonizione di Vicari e continuata con tanti errori e una presenza piuttosto anonima anche a livello fisico. L’unica cosa positiva è la sponda di testa con cui lancia Antenucci in occasione del rigore.

EVERTON LUIZ 6,5 – Confermato per scelta e per necessità in mezzo al campo, si trova di fronte un connazionale di caratura tecnica e esperienza sicuramente superiori come Sandro. L’ex Partizan Belgrado cuce e disfa la tela, con palle perse e prodigiosi recuperi successivi, ma sembra l’unico con un po’ di sano dinamismo. Nel primo tempo trova anche un paio di belle aperture di prima, alternate a incomprensibili campanili.

GRASSI 6 – Non fa meglio di Kurtic nel primo tempo, in più sembra anche a corto di fiato in certi momenti. È bravo però nell’uscire in pressione su Sagna, lanciando Antenucci a tu per tu con Puggioni in occasione del gol. Nella ripresa combina qualcosina in più, con alcune buone chiusure difensive. (dal 42′ s.t. SCHIATTARELLA s.v. – Entra per congelare il risultato)

COSTA 6 – In attacco riesce a mettere diversi palloni in mezzo, non sempre però con la necessaria qualità; dietro soffre più del necessario la verve di Gyamfi. (dal 41′ s.t. SALAMON s.v. – Anche lui entra per puntellare la difesa e difendere il 2-0)

ANTENUCCI 7 – Da vero capitano continua a scendere in campo nonostante i problemi fisici delle ultime settimane. Tanto lavoro per la squadra come al solito e il suo zampino in occasione di entrambi i gol: sul primo scippa con l’aiuto di Grassi il pallone a Sagna; il rigore, invece, lo conquista di esperienza sul giovane Sparandeo, trasformandolo poi nel 2-0.

PALOSCHI 6,5 – Settimo, pesantissimo, gol stagionale, che probabilmente spinge la sua squadra più vicina alla salvezza. Lui ha il merito di esserci sempre quando c’è da colpire, anche se quello di oggi è uno dei gol più facili della sua carriera. Nei restanti novanta minuti corre e lotta, ma non è che rimanga troppo nelle statistiche della sua prestazione. (dal 45′ s.t. BONAZZOLI s.v. – Giusto il recupero)

SEMPLICI 7 – La meta sembra più vicina e buona parte dei meriti gli vanno riconosciuti. Con una formazione fortemente rimaneggiata e a corto di energie fisiche, imposta una partita di grande saggezza tattica, chiedendo ai suoi di pressare solo a tratti con le due punte aiutate da Grassi sui tre difensori del Benevento. Proprio in una di questa occasioni nasce il gol dell’1-0 che spiana la strada ai biancazzurri.

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