La lunga sosta del campionato non ha fatto altro che creare più attesa per un derby, quello col Bologna, che per il tifoso della SPAL non sarà mai una partita come le altre. Se al significato intrinseco della sfida si aggiungono poi i soli quattro punti che distanziano le due formazioni, con il Bologna che in questo momento sarebbe l’ultima squadra a retrocedere, è facile capire quale possa essere la fibrillazione che si nota a ventiquattro ore dal fischio di inizio. Tutti disponibili al termine dell’ultimo allenamento che si è svolto in mattinata in via Copparo, con il solo Milinkovic-Savic che non sarà sicuramente nell’elenco dei convocati. Queste le parole di mister Semplici nella conferenza stampa prepartita.

Mister si riparte dopo una lunga sosta, con un derby che conta molto per la classifica, ma in mezzo a diverse voci di mercato; che SPAL pensa vedremo domani?
“Noi cercheremo di riprendere al meglio. In questa sosta ci siamo preparati molto bene e vogliamo fare una grande prestazione, consapevoli dell’importanza delle gara, visto che è un derby, contro una diretta rivale per la salvezza, ma anche per il fatto che giochiamo davanti ai nostri tifosi”.

Vista la situazione di classifica, a un certo punto potrebbe prevalere la necessità di non perdere?
“Noi partiamo sempre per provare a vincere, poi non sempre ci riusciamo. Non darei alla sfida di domani un’importanza cosi determinante per il prosieguo del campionato. Ci teniamo molto perchè giochiamo contro il Bologna, ma sono tre punti come nelle altre occasioni e poi è inutile fare pensieri simili a priori”.

Crede che il Bologna farà qualcosa per forzare l’andamento della partita e provare a portare a casa i 3 punti?
“Io me lo auguro, ma il Bologna visto nel girone di andata era una squadra attendista, che difendeva bene con tanti giocatori dietro la linea della palla per poi provare a ripartire. Sicuramente, poi, gli acquisti di Sansone e Soriano hanno alzato il loro tasso tecnico. Quello che dovremo fare sarà cercare di concedete poche ripartenze e marcare bene sulle palle inattive, che si sono dimostrate una delle loro armi più pericolose. Servirà grande attenzione, perché per budget e tradizione il Bologna non è una squadra da lotta per la salvezza”.

Rispetto alle ultime uscite, pensa di proporre qualche novità negli undici iniziali?
“Non credo, ma abbiamo tutta la rosa a disposizione e deciderò domani. Indipendentemente dalle voci di mercato cercherò di fare le scelte migliori affinché la squadra possa mettere in campo qualità e identità di gioco. È vero che il Bologna si è rinforzato, ma noi dobbiamo guardare solo in casa nostra”.

Con Schiattarella coinvolto in diverse voci di mercato, potrebbe essere il turno di Valdifiori?
“Valdifiori è un’alternativa importante e speriamo che possa dare il suo contributo, dopo un girone di andata dove ha faticato. Più dei singoli però conteranno l’atteggiamento, la mentalità nell’aggressione, la cattiveria sportiva, tutte cose che voglio vedere nella mia squadra per portare a casa il risultato”.

Viviano come sta?
“Viviano è in buona condizione, si è sempre allenato, ma ovviamente gli manca la gara dopo 6 mesi senza giocare. Scalabrelli mi ha detto che è pronto per essere gettato nella mischia e valuteremo anche questa possibilità”.

Lazzari lo dobbiamo considerare recuperato al 100%?
“Lazzari è recuperato, diciamo che sta discretamente”.

Su cosa avete lavorato maggiormente durante la sosta?
“Sulla mentalità e sulla convinzione, perché questa squadra ha buoni mezzi per raggiungere la salvezza, ma manca di continuità tra una partita e l’altra. Dobbiamo fare un salto di qualità nell’esprimere la nostra identità, indipendentemente dall’avversario che ci troviamo davanti”.

Per quanto riguarda il mercato, qual è il suo giudizio ad oggi?
“La società ha fatto grandi sforzi per mettermi a disposizione una rosa adeguata all’obiettivo. Al momento siamo contenti del gruppo che abbiamo, poi è chiaro che qualche richiesta alla società è stata fatta e da qui alla fine cercheremo di alzare l’asticella tenendo conto del budget e delle opportunità che potrebbero crearsi”.



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