Tre punti davvero importanti quelli portati a casa oggi dallo “Stirpe” di Frosinone, che probabilmente condannano i padroni di casa alla discesa in serie B e, allo stesso tempo, rinforzano le ambizioni nella lotta salvezza dei ragazzi di Leonardo Semplici. E, poco importa, se la prestazione non è stata delle migliori, come sottolineato sia da Francesco che da Simone Colombarini nel post-partita.

FRANCESCO COLOMBARINI
“Il mio non è entusiasmo… posso dire tranquillamente che questa è una vittoria che ci è capitata così, in cui la fortuna ci ha aiutati tanto. D’altronde, un grande uomo come Ferrari diceva che senza la fortuna non si va da nessuna parte. La reazione da parte della SPAL è stata ridicola e più che concesso noi, sono stati loro a prendersi il campo, ma va bene così: i tre punti erano quello che cercavamo e per questo dobbiamo essere contenti, ma sul piano del gioco non c’è stata una superiorità della SPAL. Oggi non c’era solo il centrocampo o l’attacco sottotono, ma anche altro: la fortuna aiuta gli audaci e noi siamo stati molto audaci”.

SIMONE COLOMBARINI
“A questo punto del campionato, venendo qui a Frosinone contro una squadra che lotta per il nostro stesso obiettivo, era importante fare risultato. Siamo riusciti a fare risultato pieno, quindi può passare un po’ in secondo piano la prestazione, che sicuramente non è stata brillantissima. Abbiamo giocato bene i primi quindici-venti minuti e subito dopo il vantaggio. Il Frosinone poi ci ha schiacciati ed è stato un po’ sfortunato, perché ha preso un palo, una traversa, oltre ad altre occasioni. Noi ci siamo difesi nella nostra metà campo, a volte nella nostra area. Questa però, come detto, era una partita importante per il risultato, mentre per il gioco ci sarà tempo, anche se spero di rivedere partite come quelle contro la Roma. Di buono oggi prendiamo la grinta e la voglia dimostrata. Sicuramente entrambe le squadre erano molto tese, sembrava una partita da dentro o fuori, in cui ci si giocava tutta la salvezza. È difficile analizzare una partita per ruoli o fasi di gioco. Noi in fase difensiva ci siamo stati per quasi tutto il secondo tempo e buona parte del primo, quindi la difesa è stata messa sotto pressione, ma se l’è cavata egregiamente, lasciando solo qualche tiro da fuori. In possesso palla, invece, abbiamo faticato, a prescindere da che fossimo in difesa, centrocampo o attacco, non riuscendo a creare belle azioni, anche quando il Frosinone ci ha lasciato spazi. Credo sia stata la tensione della partita, quindi prendiamoci i tre punti e concentriamoci sulle prossime”.



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