Ci risiamo con le fake news. Visti i tre punti in cassaforte si potrebbe anche dire “chissenefrega”, ma è abbastanza odioso vedere come la realtà a volte venga distorta per creare polemiche inesistenti, un po’ come accaduto nel caso del contatto Felipe-Chiesa in SPAL-Fiorentina.

Già dalla serata di mercoledì si è diffusa una versione dei fatti quantomeno bizzarra, prontamente rilanciata dalle testate più vicine alla Lazio. Complice anche il commento di Lorenzo Minotti su Sky, s’è detto che Thiago Cionek avrebbe detto immediatamente all’arbitro Guida di non essere stato toccato da Patric in piena area di rigore. E che nonostante questo, il direttore di gara sia andato a rivdere il contatto al VAR per poi accordare il rigore. Non solo: c’è anche chi ha distorto ulteriormente lo scambio tra Cionek e Guida ed è arrivato a sostenere che il difensore spallino avrebbe addirittura ammesso di aver simulato. Basta fare una banale ricerca su Google per rendersi conto di quanto una simile versione si sia agevolmente propagata su varie fonti.

 

La chiave di lettura però è totalmente diversa: già dal primo fischio di Guida, in campo è parso chiaro che il direttore di gara intendesse punire una presunta simulazione. Nelle immagini lo si vede infatti indicare il punto del contatto e poi mettere mano alla tasca dei pantaloncini per estrarre il cartellino giallo da esibire a Cionek.

Il giocatore, da parte sua, alza le mani come a dire “non mi sono certo buttato” per prevenire un’ammonizione che gli sarebbe costata una squalifica in vista della trasferta di Cagliari, vista la diffida pendente sulla sua testa. A rafforzare questa tesi contribuisce anche la veemenza con la quale lo stesso Cionek – dopo la revisione VAR – va da Guida per avere garanzie sull’annullamento dell’ammonizione da parte dell’arbitro.

Simile spiegazione è stata avvalorata non solo da Semplici nelle sue dichiarazioni post-partita, ma anche dalle testimonianze di diversi fotografi (locali e non) che si trovavano sul perimetro di quel lato di campo e stavano documentando l’incontro.



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