Una SPAL mai doma si arrende solo nel finale al ben più quotato Napoli. I biancazzurri, in svantaggio per due volte, hanno reagito con grande caparbietà in entrambe le circostanze, prima trovando il pareggio con Petagna su rigore e poi sfiorando a più riprese un 2-2 che sarebbe stato sicuramente meritato. I ragazzi di mister Semplici hanno onorato al meglio l’impegno, pur non avendo particolari assilli di classifica. Ottime le prove di Lazzari e Floccari, spunti determinanti dai subentrati Antenucci e Jankovic.

VIVIANO 6,5 – Si salva con l’aiuto del palo sul tiro di Milik in avvio di partita, prima di indirizzare verso l’esterno, con lo sguardo, la conclusione di Callejon. Dopo il gol subito, sul quale ha una parte di responsabilità con un rinvio decisamente rivedibile, si supera prima su Fabian Ruiz e poi su Malcuit.

CIONEK 6 – Conclude in parità il duello contro uno Younes desideroso di dimostrare di poter far parte da protagonista del Napoli del futuro. Soffre maggiormente nel secondo tempo, quando deve aiutarsi ricorrendo al fallo da ammonizione, prima di essere preso un po’ in mezzo sul secondo gol. (dal 44’ s.t. JANKOVIC 6,5 – Pochissimi minuti per lui, in cui però ha un ottimo impatto, con Meret prima e (incredibilmente) Petagna poi, che gli negano il gol in maglia biancazzurra. Lampi che incoraggiano sul suo potenziale)

VICARI 5,5 – Argina bene Milik nel corso dei novanta minuti di gioco, ma ha qualche colpa su entrambi i gol avversari. Sul quello del vantaggio viene sbilanciato facilmente dalla finta di Allan, mentre sul secondo è in ritardo nello scalare verso la zona di Cionek.

BONIFAZI 6,5 – Il migliore dei tre dietro, con poche sbavature e qualche bella giocata di personalità con pallone tra i piedi. Si prende il lusso di mandare al bar Milik con una finta da trequartista.

LAZZARI 7 – Se il Napoli lo tiene in considerazione in chiave mercato è proprio per prestazioni come quella di oggi. Mette continuamente in difficoltà Mario Rui, regalando anche un assist delizioso a Petagna a metà primo tempo. Attento anche nelle chiusure difensive.

MURGIA 6,5 – Diligente nell’andare in pressione alta su Fabian Ruiz, si inventa una rifinitura da numero dieci con la quale mette Petagna davanti a Meret, che viene salvato solo da un intervento molto dubbio di Koulibaly. Inventa anche nella ripresa, trovando Antenucci in offside.

MISSIROLI 6 – Solo mezz’ora in campo per lui, prima di doversi arrendere per un infortunio dopo una bella chiusura difensiva sul primo palo. Soffre la posizione di Zielinski, ma palla al piede cerca di sfruttare il suo dinamismo. (dal 31’ s.t. SCHIATTARELLA 6 – Recupera tanti palloni, ne perde alcuni davvero malamente, ma, in modo un po’ caotico, non fa mai mancare la sua presenza e la sua aggressività in mezzo).

VALOTI 5,5 – Primo tempo anonimo per lui, in cui si vede per qualche palla persa e una provvidenziale chiusura difensiva su Younes. Ci prova maggiormente dopo l’intervallo, senza però impensierire mai Meret. (dal 28’ s.t. ANTENUCCI 6,5 – Entra con lo spirito giusto, posizionandosi nel ruolo di trequartista. Gioca sul filo del fuorigioco, ma le chiamate, azzeccate, del guardalinee non lo premiano e allora ci prova dalla distanza, con la palla che termina di poco alta.

FARES 6,5 – Non concede quasi nulla a Malcuit e, dopo un primo tempo difficile con due brutte palle perse per altrettante occasioni da gol partenopee, cerca di essere più intraprendente nella ripresa. Sforna diversi cross, alcuni buoni, altri meno.

PETAGNA 6 – Salva la sua giornata con il rigore del pareggio, quasi intercettato da Meret. Prima di quello, però, dimostra di avere le polveri bagnate con almeno un’occasione nitida per tempo sprecata, oltre al recupero, molto dubbio, subito da Koulibaly su di lui a inizio partita. Nel finale ostacola involontariamente Jankovic pronto a tirare da buona posizione.

FLOCCARI 7 – Continua a essere uno dei migliori in campo di questa parte finale di campionato. Oltre a un encomiabile lavoro di raccordo con il resto della squadra, ci prova almeno tre volte di testa, prima di essere atterrato in area da Luperto per il rigore dell’1-1.

SEMPLICI 7 – Il suo più grande merito è quello di aver tenuto sul pezzo i suoi giocatori, nonostante l’obiettivo stagionale già raggiunto. Tatticamente, al netto di errori individuali, la prestazione dei suoi è stata ottima, con il risultato davvero troppo severo. Incide nel corso della partita anche con i cambi, viste le ottime prove di Antenucci e Jankovic nello spezzone di gara in cui sono stati in campo.



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