Un nome mai uscito sui media, ma che bolliva in pentola già da più di un mese. Sarà Sekou Wiggs (1994) il secondo americano del Kleb Basket Ferrara, a completare così un quintetto di alto livello e un roster profondo e affidabile, dotato di almeno dieci giocatori capaci di tenere il campo senza difficoltà. Nato a Seattle, 193 centimetri per 83 chilogrammi, il neo acquisto estense è uscito nel 2017 dall’Alaska at Anchorage University, firmando un contratto in G-League (la lega di sviluppo dell’NBA) con i Westchester Knicks, con cui ha prodotto nell’ultima stagione 7.6 punti di media, con il 42% al tiro, in quasi 20 minuti sul parquet. Giocatore decisamente differente dalla comune combo guard tiratrice, Wiggs ha colpito l’entourage biancazzurro per il suo atletismo e la capacità di attaccare il ferro, oltre ad un’ottima attitudine difensiva.

Arriva dunque a Ferrara quel ‘mister X’ di cui (quasi) nessuno era a conoscenza, ma ‘Suki’ era un profilo che bolliva a fuoco lento già da diverso tempo: “Tramite le referenze del ds Ebeling siamo venuti a conoscenza del giocatore ad inizio giugno – conferma il presidente Francesco D’Auria e già un mese fa coach Leka aveva dato il suo benestare alla trattativa. Poi ci sono capitate altre occasioni, da Hasbrouck a Rice, che non siamo riusciti a chiudere. Alla fine il contatto diretto tra il giocatore e il nostro allenatore a Las Vegas è stato determinante”. Wiggs infatti era impegnato in alcuni camp durante le Summer League in California: “Era già nel mirino di diversi club di Serie A1, uno in particolare gli aveva proposto il ruolo di primo cambio dalla panchina. Da noi invece sarà un protagonista e abbiamo chiuso l’accordo in 24 ore. Avevamo addirittura intenzione di proporgli un contratto biennale, ma il suo agente ha preferito propendere per una soluzione annuale”.

D’Auria tiene a precisare che non si tratta di una scelta azzardata, anche se il giocatore non è mai uscito dagli USA: “Lo abbiamo visionato più e più volte, i tifosi possono stare tranquilli, non sarà un altro caso come quello di Pressley l’estate scorsa, siamo convinti della scelta che abbiamo fatto e soprattutto lo è il coach, che ritiene Wiggs il giocatore maggiormente adatto al suo gioco”. Nessuna improvvisazione quindi, e fiducia totale nello staff tecnico.

Wiggs è con tutta probabilità la penultima tessera che comporrà il puzzle del Kleb 2019/20, a cui manca ancora una casella da occupare. Dopo l’arrivo di Giacomo Beretta (1996) come cambio dei lunghi, manca infatti ancora un rimpiazzo nel reparto esterni. Resta in piedi l’ipotesi Filippo Testa (1997), ma nelle ultime ore l’entourage biancazzurro sta riflettendo sull’ipotesi di cercare un profilo nello spot di playmaker, consentendo così un maggiore ricambio a Zampini, impegnato nel frattempo (insieme a ‘Tatu’ Ebeling) agli Europei U20 in Israele.



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