Arkadiusz Reca (si pronuncerebbe Rezza), esterno polacco nato nel 1995, avrà l’ingrato compito di non far rimpiangere Mohamed Fares sulla fascia sinistra della SPAL. Da mercoledì il giocatore è ufficialmente a disposizione di mister Semplici dopo essere stato prelevato dall’Atalanta con un accordo di prestito con diritto di riscatto e contro-opzione. Sulle cifre c’è la solita coltre di riservatezza, anche se alcune fonti indicano in 5 milioni di Euro la cifra che SPAL dovrebbe versare per rendere il trasferimento definitivo nell’estate 2020.

Reca era stato seguito a lungo dalla SPAL anche nel 2018, quando ancora giocava nel Wisla Plock in Polonia, e ad un certo punto era sembrato che la conclusione dell’affare fosse imminente. L’inserimento repentino dell’Atalanta a inizio giugno fece saltare i piani del ds Vagnati. Secondo la stampa polacca, i nerazzurri in quell’occasione avrebbero sborsato 4 milioni di Euro per portare il giocatore alla corte di mister Gasperini.

[le zone di campo maggiormente ‘calpestate’ da Fares e Reca, via WyScout]
L’esperienza a Bergamo non è andata proprio benissimo. Reca ha faticato notevolmente a trovare spazio nelle rotazioni dell’Atalanta, complice anche qualche infortunio nei mesi iniziale e difficoltà di adattamento ai ritmi e ai meccanismi tattici del calcio italiano. Senza trascurare una concorrenza di prim’ordine nel ruolo di esterno sinistro. La sua stagione 2018-2019 si è chiusa con appena 5 apparizioni totali tra campionato e coppe, di cui solo una da titolare, per un totale di appena 140 minuti di gioco. Qualche soddisfazione in più è arrivata grazie alla Nazionale: Reca ha infatti debuttato ufficialmente a settembre 2018 nel match di Nations League contro l’Italia (1-1), rimanendo nel giro dei convocati fino a marzo, quando si è tolto pure lo sfizio di servire un bell’assist a Robert Lewandoski con un preciso cross.

 

Dopo essere rimasto fuori per i match di giugno, Reca è stato inserito di nuovo nella lista dei convocati e assieme al suo nuovo compagno di squadra Thiago Cionek avrà la possibilità di mettersi in luce nei prossimi due impegni che attendono la Polonia nell’ambito delle qualificazioni a Euro 2020, ovvero i match con Slovenia e Austria in programma il 6 e il 9 settembre. Il fatto che il ct della nazionale polacca sia Jerzy Brzęczek, suo ex allenatore al Wisla Plock, senz’altro è un elemento che ha aiutato l’ascesa nella selezione nazionale.

Tuttavia bisogna tenere presente che prima di essere acquistato dall’Atalanta Reca era uno dei prospetti più interessanti in assoluto del massimo campionato polacco: la sua stagione 2017-2018 era stata eccellente (33 presenze con 3 gol e 6 assist), nonostante il Wisla giocasse con un sistema di gioco con difesa a 4 nel quale Reca era collocato prevalentemente da terzino sinistro. Pur dotato di una struttura fisica imponente (è alto 187 cm), il giocatore ha una spiccata attitudine offensiva e potrebbe necessitare di un po’ di tempo per rendere adeguatamente anche in fase di copertura, almeno per gli standard del campionato italiano. Dalla sua ha una qualità indiscutibile: la grande velocità. Nel 2018 Reca figurò come il giocatore più veloce del campionato polacco, con un picco di quasi 35 km/h al massimo della progressione.

 

[un esempio della grande velocità di Reca nei movimenti senza palla, ai tempi del Wisla Plock]

Il proposito di portare Reca alla SPAL si fonda sull’idea di sviluppare il suo potenziale, nella speranza che l’annata di ambientamento all’Atalanta possa aver già contribuito a fargli superare gli ostacoli iniziali dovuti al trasferimento da un campionato decisamente diverso per ritmi e livello di qualità degli interpreti.

 

foto: ufficio stampa SPAL



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