Tutti e cinque i biancazzurri convocati dalle varie nazionali sono tornati a disposizione di Semplici in vista di SPAL-Lazio. La dieci giorni di impegni europei ha riservato soddisfazioni solo a Jasmin Kurtic, mentre gli altri non porteranno con sé grandi ricordi.

Berisha (56 presenze) ha visto il collega Strakosha (Lazio) sopravanzarlo nelle gerarchie dopo 6 partite consecutive da titolare. Il portiere bianconceleste ha potuto fare poco nella pesante sconfitta che le aquile hanno incassato in Francia (4-1) nel match di sabato 9 settembre, mentre è uscito col sorriso per il 4-2 casalingo sull’Islanda. L’Albania sale quindi a 9 punti, lontana da Turchia e Francia che comandano il girone H. E’ difficile quindi che la nazionale allenata da Edi Reja possa conquistare un posto al prossimo Europeo.

Non è andata molto meglio a Cionek (21 presenze) e Reca (4), con la nazionale polacca che sta vivendo un piccolo momento di crisi. I biancorossi hanno raccolto appena un punto nei match contro Slovenia (2-0) e Austria (0-0), vedendo così assottigliarsi pericolosamente il margine di vantaggio sulle due inseguitrici. Cionek è rimasto seduto in panchina in entrambi i match, mentre Reca ha visto entrambe le partite addirittura dalla tribuna. La convocazione dell’esterno ex-Atalanta ha sollevato più di qualche perplessità tra i rappresentanti della stampa polacca, considerato il suo scarso impiego negli ultimi mesi. Perplessità rafforzate dal fatto che il ct Brzęczek, ex allenatore di Reca al Wisla Plock, ha deciso di proseguire con l’esperimento di Bereszynski (Sampdoria) da terzino sinistro, malgrado la disponibilità in rosa di Rybus (Lokomotiv Mosca) e dello stesso Reca.

Torna a Ferrara decisamente carico Kurtic (54 presenze), visti i sei punti che la sua Slovenia è stata in grado di incamerare nelle partite casalinghe contro Polonia (2-0) e Israele (3-2). Ora la nazionale del ct Kek è seconda nel girone G e ha la possibilità di mettere in discussione la leadership della Polonia sul cammino per Euro2020. Nel match di lunedì Kurtic è entrato in maniera decisiva nel gol del 3-2 finale segnato da Verbic, che ha permesso agli sloveni di avere la meglio sulla nazionale israeliana.

Jankovic (16 presenze) ha attraversato l’Adriatico semplicemente per cambiare un po’ aria, visto che non ha giocato un singolo minuto con la maglia del Montenegro. Giovedì scorso ha assistito dalla tribuna alla vittoria dei suoi compagni nell’amichevole con l’Ungheria (2-1), mentre martedì ha visto – dalla panchina – la Repubblica Ceca passare facilmente a Podgorica (3-0) per quella che è stata la pietra tombale sulle già flebili speranze di qualificazione all’Europeo. In teoria il 4231 del nuovo ct Hadzibegic dovrebbe favorire Jankovic, ma l’allenatore in questa occasione gli ha preferito il coetaneo Boljevic (Standard Liegi), completando la batteria delle mezze punte con Kosovic (Kairat Almaty) e Vesovic (Legia Varsavia). Nella notte Jankovic ha pubblicato un altro dei suoi tipici post criptici su Instagram, fotografando una frase in inglese che, una volta tradotta, suona grosso modo così: “E’ incredibile quante cose non si conoscano del gioco che stai giocando dall’inizio della tua vita“.

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