Sembrava la domenica giusta per fare un promettente scatto verso una difficile salvezza e invece per la SPAL è stata un’altra giornata da psicodramma. Dopo un’ora di ordine e compattezza i biancazzurri si squagliano, concedendo un rigore assurdo al Sassuolo e permettendo addirittura agli uomini di De Zerbi di prendersi i tre punti con un gol al 90′.

VOTO DI SQUADRA: 5,5 – L’avvio è sembrato molto condizionato dalla sconfitta di Roma con un’impostazione molto più attenta e attendista, che ha limitato le iniziative avversarie, anche se spesso gli spallini sono finiti col difendersi troppo bassi. Trovato il fortunoso gol del vantaggio, la SPAL ha sfiorato in almeno un paio di occasioni il raddoppio, ma la solita ingenuità difensiva ha ribaltato l’andamento della partita, portando al triste finale.

BERISHA 6,5 – Un tempo di grande tranquillità con il Sassuolo che sembra sparare a salve. Al primo errore difensivo viene punito da Caputo su rigore e poi, dopo essere stato spaventato su un tiro dalla distanza di Defrel, compie l’intervento che apparentemente salva il risultato su Kyriakopoulos, prima di doversi inchinare al colpo di testa di Boga.

TOMOVIC 5 – Per un’ora si alterna insieme a Strefezza nel lavoro di chiusura su Boga e lo fa bene, bloccandolo in più di un’occasione. L’entrata sconsiderata con cui atterra in area il numero sette neroverde, senza minimamente temporeggiare, è una cosa inspiegabile e fotografa la sua partita in maniera impietosa.

VICARI 5,5 – Comanda un reparto oggi chiamato a stare più basso del solito, in alcuni casi anche troppo. Fa sentire qualche volta la durezza dei suoi tacchetti a Caputo e nel complesso la strategia funziona. Piuttosto male in impostazione, con alcuni errori davvero banali.

BONIFAZI 6,5 – Inizia con un paio di incertezze, ma quando al 23’ Consigli e i suoi difensori gli spalancano la possibilità di tornare a segnare la sua partita sembra svoltare anche dietro, pur sempre con qualche sbavatura qua e là.

STREFEZZA 5 – Cerca di essere molto attento in fase difensiva, dividendosi tra la copertura e la fase di pressione sul terzino avversario. Ha qualche problema in più nel secondo tempo quando Boga allarga la sua posizione e lo cerca più spesso uno contro uno, finendo poi per sorprenderlo di testa nel finale con un taglio alle sue spalle.

DABO 5 – Quaranta minuti con più ombre che luci, in cui rischia grosso anche per una reazione più ingenua che violenta su Kyriakopoulos. Esce per un problema muscolare. (dal 42’ s.t. MURGIA 5,5 – Entra come regista e in fase di copertura fa il suo. Nei pressi della metà campo avversaria dimostra di essere l’uomo sbagliato nel posto giusto, soprattutto in occasione del palo a pochi passi dalla porta).

MISSIROLI 5 – Così così da regista, fatica nel trovare la posizione in fase difensiva per fermare Traoré. Con l’ingresso di Murgia si sposta nel ruolo di mezzala e sfiora anche il gol dell’ex, ma a inizio ripresa liscia clamorosamente un pallone che poteva costare caro in contropiede ai suoi compagni.

CASTRO 6 – Volenteroso, spesso confusionario. Garantisce al centrocampo spallino inserimenti e dinamismo, con uno dei quali conquista la punizione del vantaggio. Da buon argentino mostra anche una bella “garra” nei contrasti. (dal 14’ s.t. VALOTI 5 – Ci si accorge davvero poco del suo ingresso. Semplici lo inserisce per dare una mano in copertura a Reca, ma non sempre lo fa e anche palla al piede incide poco o nulla).

RECA 5,5 – Alcune belle diagonali difensive nel primo tempo, ma nella ripresa, anche per colpa della pigrizia di Castro e Valoti nell’aiutarlo, soffre maggiormente le iniziative di Berardi e Toljan. Poco presente davanti, anche se avrebbe una bella occasione per segnare.

PETAGNA 6 – Più punta centrale rispetto a quanto visto ad oggi, con poca licenza di svariare sull’esterno. Vince spesso il duello fisico contro Ferrari, aiutando i compagni a salire e respirare nei momenti di difficoltà. Sfiora anche il raddoppio, di sinistro, al 35’.

DI FRANCESCO 5,5 – Sembra faticare ad ingranare, soprattutto quando c’è da partire in velocità, ma riesce comunque a costruirsi due belle occasioni, in entrambe le quali non è troppo lucido nel concludere. (dal 40’ s.t. VALDIFIORI s.v. – Entra, almeno si presume, per fare in modo di preservare il possesso palla nei minuti finali, con la SPAL impaurita all’idea d’essere sconfitta).

SEMPLICI 5 – Conferma in avvio la fiducia all’undici travolto a Roma, impostando però una tattica diversa, più attendista, spesso troppo. Trova il vantaggio per un regalo avversario e vede arrivare il pareggio ancora una volta senza una spiegazione logica. Con l’entrata di Valoti passa al 541 e, se è vero che cerca di arginare in tutti i modi il Sassuolo, finisce però per portarselo sempre più in casa, fino al gol dell’immeritata sconfitta.



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