Va bene il rinnovamento, ma alla SPAL di questi tempi servono anche punti fermi nell’organigramma societario. Uno di questi è il direttore generale Andrea Gazzoli, che ha rinnovato il suo accordo col club per ulteriori due anni, fino al 2023. Il suo precedente contratto sarebbe scaduto nel 2021.

Gazzoli è alla SPAL dal giugno 2017, quando arrivò dal Vicenza. Da allora ha lavorato con professionalità, discrezione e meticolosità al necessario consolidamento societario imposto dal massimo campionato: dalla scottante pratica dello stadio Mazza (con due intense estati di lavori) all’area commerciale del club, passando per i delicati rapporti con la Lega di serie A in tandem col presidente Mattioli.

Nel corso della sua esperienza ferrarese Gazzoli è sempre rimasto un passo indietro rispetto alla triade Colombarini-Colombarini-Mattioli, rilasciando un numero limitato di interviste e dichiarazioni. Ciò non toglie che abbia saputo farsi apprezzare dagli addetti ai lavori, tanto da indurre lo stesso Mattioli a inserire anche il suo nome tra quelli dei dirigenti che altri club vorrebbero portare via dalla SPAL.

La notizia del rinnovo di Gazzoli arriva mentre si attende l’ufficializzazione dell’approdo di Giorgio Zamuner in qualità di nuovo direttore sportivo. La SPAL nel frattempo ha reso pubblico l’accordo con Michele Sebastiani: l’ex segretario sportivo del Chievo occupa la casella lasciata libera da Andrea Bernardelli, passato al Torino assieme a Davide Vagnati.



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