La sessione invernale di calciomercato 2021 è arrivata all’undicesimo giorno e finora per la SPAL ha riservato esclusivamente movimenti in uscita. Non c’è da sorprendersi, visto che già a fine novembre 2020 il presidente Walter Mattioli aveva sottolineato come uno degli obiettivi principali sarebbe rimasto l’alleggerimento del pesante monte-ingaggi che la società si portava dietro dalla serie A.

Le partenze di Salamon (1991) verso il Lech Poznan, la risoluzione del contratto di Jankovic (1995) e la chiusura anticipata del prestito di Sebastiano Esposito (2002) hanno accorciato un po’ l’ampio organico a disposizione di Pasquale Marino e fornito un minimo di sollievo ai conti, ma potrebbero non essere le uniche. Detta della volontà di trovare una collocazione in prestito per l’inutilizzato Tunjov (2001), nelle ultime 24 ore hanno iniziato a circolare indiscrezioni su un potenziale interessamento del Crotone per Lucas Castro (1989).

L’argentino è attualmente il giocatore più pagato tra quelli sotto contratto, con un accordo da oltre un milione di Euro a stagione che scadrà a giugno 2022. Non si può ancora parlare di una vera e propria trattativa tra il club calabrese e la SPAL, ma una telefonata esplorativa c’è stata e il discorso potrebbe anche essere approfondito, fermo restando che il Crotone sta valutando un ampio numero di profili per la propria campagna di rafforzamento. Al momento la squadra allenata da Giovanni Stroppa è ultima in serie A con appena 9 punti, a cinque di distanza dal primo posto utile per la salvezza. Castro è considerato importante dalla SPAL, ma non certo incedibile proprio a causa del suo pesante ingaggio. Una sua partenza, anche in prestito per sei mesi, consentirebbe di liberare ulteriori risorse per intervenire sul mercato in entrata.

Il primo innesto, a prescindere dalle sorti di Castro, sarà Luca Mora (1988). Il filo diretto con l’ex capitano va avanti ormai da venti giorni ed è giunto alle battute finali dopo un breve momento di stallo, dovuto più che altro alla necessità da parte del ds Zamuner di sistemare le pratiche relative agli esuberi. Il centrocampista, attualmente sotto contratto fino al termine della stagione con lo Spezia, è pronto a firmare un contratto che lo legherà di nuovo alla SPAL fino al giugno 2022. Se tutto andrà liscio (restano da sistemare alcuni piccoli dettagli tra il giocatore e il suo attuale club), Mora potrebbe essere a Ferrara entro la prima metà della prossima settimana. In tal caso potrebbe addirittura rientrare tra i convocati di Cremonese-SPAL (domenica 24 gennaio, ore 21) per sfidare subito l’amico ed ex spallino Michele Castagnetti.

Parallelamente, prosegue la ricerca di un attaccante per rimpiazzare Sebastiano Esposito. I nomi sui quali la SPAL sta facendo valutazioni sono diversi, con particolare attenzione per Odgaard (1999, Sassuolo) e Tumminello (1998, Atalanta). Al momento sembra esserci una lieve preferenza per il secondo, soprattutto sulla base delle ottime referenze giunte da Bergamo. Tumminello aveva iniziato alla grande la stagione 2019/2020 al Pescara con 4 gol in 5 partite tra campionato e Coppa Italia, poi due gravi infortuni lo hanno costretto ad un lungo percorso di recupero concluso solo nella scorsa estate.

In difesa la SPAL non dovrebbe fare alcun intervento, considerata la volontà di valorizzare al massimo Okoli (2001) e il prodotto del vivaio Spaltro (2000) e lo stesso discorso vale per la linea mediana, dove si vorrebbe tentare di recuperare Viviani (1992) dopo la miriade di problemi fisici che ne ha finora contrassegnato la stagione. Un’ulteriore ingaggio in attacco invece dipenderà tantissimo dalle dinamiche del mercato nella sua parte finale. Posto che la società non vorrebbe privarsi di alcuni dei suoi giocatori fondamentali (es.: Berisha, Vicari, Valoti) se non per offerte economicamente irrinunciabili, verrà mantenuta alta l’attenzione su profili – anche in uscita dalla serie A – in grado alzare il livello di qualità del reparto, a maggior ragione se una cessione di peso (come quella di Castro) dovesse andare in porto. Allo stato attuale è invece da escludere che possano essere fatti sforzi extra al di fuori dal budget, in quanto la priorità principale sta nella conservazione dei fragili equilibri di bilancio.



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