Il processo di ambientamento di Pasquale Marino a Ferrara potrebbe passare anche… dai cannoli siciliani. Alla vigilia della sfida di Coppa Italia contro la Juventus l’allenatore della SPAL aveva scherzato sul sacrificio da fare in caso di ulteriore passaggio del turno, ma a giochi fatti ha ammesso d’aver mentito: “Ho fatto una battuta perché sapevo delle difficoltà e onestamente non rinuncerei mai ai cannoli”, ha detto con il sorriso nel corso della conferenza stampa di presentazione di SPAL-Monza. “Però questa cosa è stata simpatica perché dopo la partita tanti juventini, a partire dalle mie figlie, mi hanno mandato foto di un vassoio con quattro cannoli per prendermi in giro (ride, ndr)”.

Diversi tifosi della SPAL hanno segnalato come in via De’ Romei a Ferrara, a poca distanza dal luogo in cui era collocata la storica sede del club durante la presidenza di Paolo Mazza, ci sia un bar gestito da un signore palermitano che appunto propone i cannoli siciliani con ingredienti originali. “Mi farò dare l’indirizzo e andremo a provarli“, ha dichiarato Marino.

Il tema è stato utile per scoprire qualcosa in più sul rapporto tra l’allenatore e la città nella quale si è trasferito nello scorso agosto 2020: “Le limitazioni purtroppo sono un grande peccato. Ho trovato un appartamento in centro, vicino al Castello Estense, solo perché dentro al Castello non si poteva (sorride, ndr). Vivo il centro storico e sto bene, quando viene mia moglie in visita ho modo di apprezzare la qualità della vita di Ferrara che è una città bellissima. Mi dispiace non poterla vivere al 100% con i tifosi. Nonostante la loro assenza stiamo facendo bene, figuriamoci se questa squadra potesse essere sostenuta da vicino da chi le vuole bene, spingendola ancora di più come ha sempre fatto“.



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