Vent’anni fa a Sergio Pellissier erano servite 44 partite per raggiungere quota 17 gol con la maglia della SPAL. Alberto Paloschi ci è riuscito con più del doppio delle apparizioni (93), ma alla fine contro il Pordenone ha trovato anche lui il diciassettesimo centro biancazzurro. Nella classifica dei marcatori storici della SPAL l’attaccante di Chieri (BS) ha sorpassato Floccari (16; 2017-), Putelli (16; 1996-97) e Di Giacomo (16; 1955-57) e raggiunto Labardi (1989-91). Più in là, a quota 20, potrebbe affiancarsi a Varricchio e Mezzini.

Attaccanti diversi, destini incrociati. Pellissier arrivò a Ferrara ventiduenne, nel gennaio 2001, per rinforzare la batteria d’attacco di una squadra abbastanza allo sbaraglio. Si meritò la conferma più con l’apporto complessivo in campo che con i tre gol segnati. Nonostante qualche problema fisico e l’avvicendamento in panchina tra Mauro Melotti e Fabio Perinelli segnò 14 reti. Bottino che non servì a far arrivare la SPAL oltre il dodicesimo posto nel campionato di C1 vinto dal Livorno e anche piuttosto lontano dalle 27 reti con cui Protti (Livorno) e Riganò (Taranto) vinsero il titolo cannonieri di categoria. Gol e prestazioni bastarono perché il Chievo dei miracoli di Delneri, appena promosso in massima categoria, lo richiamasse alla base. In quell’estate del 2002 Paloschi aveva dodici anni e stava passando dagli esordienti della Cividatese al Milan.

Nonostante Ferrara rimanga un capitolo fondamentale della sua carriera (in città ha conosciuto anche la moglie Micaela), per Pellissier sono stati i mussi a rappresentare la (quasi) totalità della carriera. A Verona l’attaccante valdostano è infatti rimasto fino al ritiro, avvenuto dopo 515 presenze e 139 gol. (Chievo)Verona al momento rappresenta la tappa migliore del percorso calcistico anche di Paloschi, almeno nei numeri (46 reti in 152 apparizioni).

L’allievo e l’apprendista, seppure con caratteristiche molto diverse. Insieme hanno giocato cinque anni, tra il 2011 e il 2016. Lustro in cui per Pellissier iniziò la parabola discendente della carriera, dettata più dall’età che avanzava inesorabile che dal talento che rimaneva immutato, mentre per il giovane bresciano furono gli anni migliori. Poi un giro a vuoto (soprattutto di marcature, due in due anni) tra Swansea e Atalanta, per cercare l’occasione di riscatto nella SPAL neopromossa.

Infatti, così come il Chievo puntò su Pellissier dopo la promozione in A, la SPAL ha fatto lo stesso con l’ex gialloblù nel 2017. Le uniche differenze erano che il classe 1990 in quel momento era già un giocatore maturo, anche più dei suoi reali ventisette anni, e soprattutto che veniva da un anno abbastanza fallimentare nella prima Atalanta di Gasperini. Dopo una prima stagione tutto sommato positiva (7 reti in campionato) l’arrivo di Petagna, sommato al gioco non proprio funzionale alle sue caratteristiche della squadra di Semplici, lo hanno fatto accomodare sempre più frequentemente in panchina. Due gol nel campionato successivo e poi zero nella mezza stagione 2019-2020, prima del prestito al Cagliari.

Quest’anno Alberto è a quota sette gol (di cui la prima doppietta in maglia biancazzurra, messa a segno ai danni del Pisa). I diciassette centri di Pellissier possono rappresentare un punto di partenza per superare altri campioni. Lo stimolo potrebbe dipendere anche dalle sensazioni provate dal numero 43 in quel freddo pomeriggio di dicembre del 2018, quando dalla panchina vide l’intero Paolo Mazza alzarsi in piedi per applaudire il valdostano, in un degli ultimi atti di una brillante carriera. Col contratto in scadenza a giugno 2021, a Paloschi potrebbero restare meno di venti partite e la concorrenza attorno a lui è in aumento a causa degli arrivi di Tumminello e Asencio. Uscirà di scena lasciando un bel ricordo come quello del suo ex compagno di squadra o nel sostanziale anonimato?

I 17 centri spallini di Sergio Pellissier:
1. Serie C 2000-2001; Pisa – SPAL 0-2
2. Serie C 2000-2001; SPAL – Carrarese 3-0
3. Serie C 2000-2001; SPAL – Lumezzane 2-0
4. Serie C 2001-2002; SPAL – Lecco 2-2
5. Serie C 2001-2002; Livorno – SPAL 3-3
6. Serie C 2001-2002; Livorno – SPAL 3-3 (doppietta)
7. Serie C 2001-2002; SPAL – Monza 3-1
8. Serie C 2001-2002; AlbinoLeffe – SPAL 1-1
9. Serie C 2001-2002; SPAL – Cesena 2-0
10. Serie C 2001-2002; SPAL – Cesena 2-0 (doppietta)
11. Serie C 2001-2002; SPAL – Lumezzane 1-1
12. Serie C 2001-2002; Arezzo – SPAL 1-2
13. Serie C 2001-2002; Spezia – SPAL 4-1
14. Serie C 2001-2002; Cesena – SPAL 2-3
15. Serie C 2001-2002; Lumezzane – SPAL 0-4
16. Serie C 2001-2002; Lumezzane – SPAL 0-4 (doppietta)
17. Serie C 2001-2002; SPAL – Arezzo 3-3

I 17 centri spallini di Alberto Paloschi:
1. Serie A 2017-2018; SPAL – Crotone 1-1
2. Serie A 2017-2018; Juventus – SPAL 4-1
3. Serie A 2017-2018; SPAL – Fiorentina 1-1
4. Serie A 2017-2018; SPAL – Verona 2-2
5. Serie A 2017-2018; SPAL – Inter 1-1
6. Serie A 2017-2018; Crotone – SPAL 2-3
7. Serie A 2017-2018; SPAL – Benevento 2-0
8. Serie A 2018-2019; Sampdoria – SPAL 2-1
9. Serie A 2018-2019; SPAL – Inter 1-2
10. Coppa Italia 2019-2020; SPAL – Lecce 5-1
11. Serie B 2020-2021; Pordenone – SPAL 3-3
12. Coppa Italia 2020-2021; SPAL – Monza 2-0
13. Serie B 2020-2021: SPAL – Pisa 4-0
14. Serie B 2020-2021; SPAL – Pisa 4-0 (doppietta)
15. Serie B 2020-2021; Frosinone – SPAL 1-2
16. Serie B 2020-2021 – Cremonese – SPAL 1-1
17. Serie B 2020-2021 – SPAL – Pordenone 1-3



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