foto Filippo Rubin

Dopo 6 mesi e 4 giorni finisce a sorpresa, e in maniera abbastanza fragorosa, l’esperienza di Josep “Pep” Clotet Ruiz sulla panchina della SPAL. Il tecnico catalano, 44 anni, è stato sollevato dall’incarico nella giornata di mercoledì. La società ha dato conto della notizia con un breve comunicato in cui si dà conto anche della separazione con i collaboratori scelti in estate.

L’allenatore paga soprattutto per un rendimento recente considerato nel complesso insoddisfacente dalla dirigenza, ma i tempi e i modi in cui la separazione è maturata lasciano trasparire posizioni contrastanti anche sull’idea del progetto tecnico biancazzurro, evidentemente non più condiviso in maniera serena e convinta dalle diverse parti.

In tempi recenti l’insofferenza di Clotet sul tema della qualità dell’organico era emersa in tutta la sua forza e la diversità di vedute tra l’allenatore e lo stato maggiore del club (Joe Tacopina compreso) ha portato piuttosto rapidamente al punto di rottura. Da un lato un Clotet insoddisfatto del collettivo a disposizione e che si aspettava correttivi significativi dal mercato invernale, dall’altra una SPAL impegnata in un delicato processo di riequilibrio dei conti che impone per questa stagione non solo di impiegare calciatori giovani, ma anche di valorizzarne qualcuno in chiave futura, senza spese eccessive e con l’esclusivo orizzonte della permanenza in categoria.

Non solo: in via Copparo ci si è anche interrogati sull’involuzione che c’è stata in termini di gioco e di scelte. La SPAL di inizio stagione raccoglieva consensi anche nelle sconfitte per il suo calcio propositivo, mentre la sua versione invernale ne è sembrata una copia sbiadita e impacciata. Così come la gestione di certe pratiche (ad esempio quella dei portieri) ha lasciato qualche perplessità. Ulteriore fattore, seppure secondario, può essere stato rappresentato dai sondaggi di almeno paio di club svedesi (Hammarby IF e Malmo FF), malgrado Clotet abbia smentito seccamente qualunque contatto.

Clotet viene quindi congedato con la SPAL al 15° posto in serie B, con una partita del girone d’andata da recuperare (col Benevento, il 16 gennaio), e una dote di tre punti di vantaggio sulla zona-playout. Il suo bilancio a Ferrara è di 19 partite con 5 vittorie, 5 pareggi e 9 sconfitte.

Il suo posto è stato preso da Roberto Venturato, che a giugno 2021 si era congedato dal Cittadella dopo sei anni e due finali di playoff di serie B coltivando ambizioni di massima serie. Nel corso dell’estate il suo nome era stato avvicinato all’Empoli (che poi ha scelto Andreazzoli) e allo Spezia (andato poi su Thiago Motta), mentre in tempi più recenti l’allenatore nato ad Atherton in Australia era stato contattato da Pordenone e Vicenza.



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