foto Filippo Rubin

Il programma delle trasferte del 2021 della SPAL si chiude a Frosinone, su un campo che in tempi recenti ha riservato almeno un paio di soddisfazioni ai biancazzurri. Allo “Stirpe” Pep Clotet cerca i punti per controbilanciare l’andamento negativo recente nelle partite interne.

DISPONIBILI/INDISPONIBILI – La SPAL non potrà contare come al solito su Latte Lath (lesione muscolare), ma nemmeno su Peda (lesione muscolare) e Rossi (affaticamento muscolare). Rientra invece Vicari dopo i tre, pesanti, turni di squalifica. Ovviamente l’assenza che fa più rumore è quella di Giuseppe Rossi: Clotet ha spiegato che si tratta di una scelta esclusivamente precauzionale. “Ha avuto un piccolo affaticamento al flessore e non voglio rischiarlo, preferisco continui ad allenarsi per bene. Non deve perdere tutti i progressi fatti nell’ultimo mese e mezzo“. Il recupero di Peda richiederà invece qualche giorno: “Credo possa tornare in gruppo dalla prossima settimana, nell’ultima ha lavorato con un programma differenziato“. Rimane lontano l’orizzonte per Latte Lath: “Anche lui sta facendo allenamenti differenziati per rafforzare la zona lesionata. Penso dovremo aspettare gennaio per rivederlo assieme alla squadra“.

FORMATO TRASFERTA – “Sono dinamiche che a volte succedono nel calcio, di fare bene per alcuni periodi fuori casa e di avere problemi sul proprio campo. Quando si fa una valutazione però è importante tenere conto delle squadre con le quali si gioca. Nelle ultime due in casa abbiamo affrontato squadre con un obiettivo molto diverso dal nostro, a volte mi pare che lo si dimentichi. Nelle ultime quattro partite abbiamo fatto 1,5 punti di media con le due vittorie fuori casa a Cosenza e Crotone. Ovviamente andremo a Frosinone con l’intenzione di competere per i tre punti. Troveremo una squadra che ha un andamento simile al nostro, con qualche pareggio in più, ma che è costruita con intelligenza, che ha qualità e un ottimo livello di esperienza“.

FORMAZIONE – “Mi piace la nostra mentalità e la nostra disposizione in campo dipende molto dalla disposizione dell’avversario. Ci manca l’allenamento di oggi: non ho ancora deciso perché rispetto il lavoro dei calciatori. Il 433 si può fare in due forme, sia come l’abbiamo fatto col Crotone, sia come è stato schierato col Brescia. In generale però siamo più comodi quando giochiamo con gli esterni“.

GIOCO E CLASSIFICA – “Quando sono arrivato sapevo che sarebbe stata un’annata difficile: l’obiettivo della società è molto ambizioso per le risorse che ci sono a disposizione. Ottenere la salvezza in serie B con una squadra giovane è molto difficile, raramente si sceglie questa strada. Per affrontare certe difficoltà con questo tipo di organico di norma è importante la fase di preparazione e di ritiro: noi non l’abbiamo potuta fare, visto che buona parte della squadra è stata completata a stagione iniziata. Per cui a campionato in corso abbiamo dovuto lavorare sulle idee da insegnare ai calciatori e sul miglioramento delle loro condizioni fisiche. Al tempo stesso abbiamo dovuto recuperare calciatori che negli ultimi due anni non erano al 100%, come ad esempio Viviani. Si è trattato di un lavoro vitale, importantissimo. Abbiamo messo insieme una squadra giovane, senza esperienza in questa categoria. Faccio l’esempio di Colombo: prima di arrivare alla SPAL aveva giocato tre partite di serie B. Se oggi Colombo non segna per tre partite iniziano le critiche, ma penso siano ingiuste perché sta facendo qualcosa che non ha mai fatto in carriera, ovvero giocare sempre dall’inizio. A mio giudizio non gli si può rimproverare nulla e sta facendo una buonissima stagione“.

Ci tengo a sottolineare un messaggio importante: non dobbiamo mettere troppa pressione sulla squadra. All’inizio i ragazzi hanno dimostrato molto coraggio perché i punti pesavano poco e anche le altre squadre guardavano meno alla classifica. In poco tempo abbiamo fatto progressi importanti nel gioco offensivo e nella verticalità. Non credo che tutto questo sia andato perduto perché attacchiamo ancora con quei principi. Ma è anche vero che facciamo i punti che il nostro livello ci permette di fare. In una situazione del genere bisogna quindi cercare di correggere gli errori“.

In questa fase non stiamo giocando un altro calcio, ma vengono corrette cose che prima venivano fatte male. Poi la qualità degli avversari e gli episodi individuali hanno sempre un effetto sul risultato. Abbiamo 20 punti e siamo a 12 di distanza dalla terz’ultima in classifica. Abbiamo vinto quattro scontri diretti che ci danno la tranquillità per continuare a lavorare. Torno su un concetto detto fin dall’inizio: se la SPAL si salverà all’ultima giornata sarà stata una buona stagione. Il percorso di una squadra come la nostra, costruita con le modalità che ho già descritto, è quello degli alti e bassi. Vedo la situazione in base a quello che mi è stato chiesto in estate“.

Alla fine la squadra prova a fare il gioco che ci piace fare, ma sa di dover migliorare la fase difensiva e di pressione. Poi quando ci si confronta con squadre forti come Lecce e Brescia le differenze si vedono e in quei casi bisogna provare a fare meno errori possibili. Ma è giusto rimanere in equilibrio con le aspettative. I ragazzi hanno la giusta mentalità e dimostrano sempre la voglia di imparare e crescere. Io sono ottimista in merito al girone di ritorno e penso che potremo fare un po’ meglio, ma al tempo stesso credo di conoscere a sufficienza la serie B per sapere che ci saranno difficoltà e pericoli. Un esempio chiaro è quello della SPAL dello scorso anno: con un organico da serie A si è ritrovata fuori dai playoff a causa di difficoltà esterne. Per questo noi vogliamo blindare la squadra, trasmettere fiducia e far presente che quello che è stato fatto finora è costato fatica. È vero che abbiamo diversi giocatori esperti, ma è anche vero che tutti gli altri più giovani hanno bisogno di tranquillità“.

ATTACCO E DIFESA – “La mia mentalità è sempre quella di creare problemi all’avversario. Per questo a gennaio tutti i nostri acquisti dovranno andare in quella direzione, ossia permetterci di alzare il livello e imporre il nostro gioco. Il problema attuale, in qualche partita, è che non abbiamo capacità di imporre la nostra forza offensiva e quindi ci dobbiamo difendere. Non si può essere naif e pensare di sottomettere il Brescia e magari vincere 5-0. Sarebbe da pazzi. In casi simili la squadra avversaria ti mette in una situazione difensiva che devi risolvere. Gli ingaggi che ci possono aiutare ad avere la supremazia nel gioco andranno nella direzione che piace a me. Non mi piace di certo concedere l’iniziativa e aspettare“.

ERRORI – “In occasione del vantaggio del Brescia sono stati commessi tre errori: il meno importante è che Coccolo decide di giocare lì il pallone. L’errore più grande che commette è quello di scappare all’indietro dopo il passaggio sbagliato. Un centrale non lo deve fare perché l’attaccante si trova solo e può decidere come giocare il pallone. Come in ogni caso abbiamo analizzato l’errore e lavorato per correggerlo, sapendo che può capitare. La cosa importante è che il calciatore capisca e venga messo in condizione di non ripetere quel tipo di errore“.

CRITICHE – “Rispetto l’opinione di tutti, ma personalmente non leggo alcun giornale né i social media. Ho la testa concentrata sulla squadra, per ma la SPAL è davanti a tutto. Nella mia posizione posso solo stare zitto e lavorare con quello che ho a disposizione“.

VOCI SVEDESI – “Ho lavorato in Svezia undici anni fa. Conosco bene il paese e il campionato, ma quella che è uscita per me è un’indiscrezione senza senso. Penso solo al bene della SPAL“.

 

IPOTESI DI FORMAZIONE (4312): Pomini; Dickmann, Vicari, Capradossi, Celia; Esposito, Viviani, Da Riva; Mancosu; Melchiorri, Colombo.



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