foto Rubin

L’infortunio rimediato da Marco Mancosu nel corso di Como-SPAL non sarebbe grave, ma i tempi di recupero rimangono un’incognita. Il bollettino medico proveniente direttamente dalla società parla di “lesione distrattiva del collaterale ginocchio sinistro, con tempi di recupero da valutare in corso riabilitativo“.

Sfortunatamente l’entità della lesione (che può andare dal primo al terzo grado in ordine di gravità) non è stata comunicata e quindi è complicato fare ipotesi credibili, almeno per il momento. Una lesione di primo grado può consentire il ritorno in 10-15 giorni (nella migliore delle ipotesi), una di secondo può imporre una sosta di un mese e oltre.

Mancosu si è infortunato al 4′ del secondo tempo di Como-SPAL, quando l’ex biancazzurro Arrigoni gli è franato addosso nel tentativo di contendergli un pallone in zona d’attacco. Il linguaggio del corpo del trequartista è sembrato da subito piuttosto preoccupante e per l’uscita dal campo si è reso necessario l’aiuto dei componenti dello staff medico della SPAL.

A voler essere ottimisti Mancosu potrebbe saltare tre partite: gli impegni casalinghi con Ascoli e Cremonese (12 e 20 marzo) e la trasferta infrasettimanale di Perugia (16 marzo). Nel fine settimana del 26-27 marzo è prevista la sosta di campionato riservata agli impegni delle nazionali e quel periodo potrebbe diventare fondamentale per il recupero del giocatore.

Allo stato attuale Mancosu è per distacco il giocatore più utilizzato dell’intero organico della SPAL con 2.398 minuti in campo nell’arco di 28 presenze, di cui 27 da titolare. È anche il co-cannoniere della squadra con 6 gol all’attivo, al pari di Lorenzo Colombo.



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