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La seconda sconfitta consecutiva per 2-0 potrebbe indurre l’ambiente SPAL ad attivare qualche spia di segnalazione sul cruscotto, perché la squadra di mister Venturato non è mai stata realmente in partita nella sfida giocata a Frosinone.

VOTO DI SQUADRA: 5 – Prestazione molto preoccupante, ma senza l’attenuante di sette giorni fa, visto che il Genoa era avversario di ben altra caratura. Squadra sotto ritmo, mai in grado di creare occasioni nel corso dei 96 minuti di gioco e con una tenuta difensiva ancora instabile, anche a causa delle assenze. Passi indietro inspiegabili per un gruppo che prima della sosta sembrava in promettente crescita.

ALFONSO 6 – Nella prima mezzora l’unico rischio per lui è quello di addormentarsi, ma risponde subito presente al 35’ sul destro di Garritano. Sempre molto sicuro, si arrende – almeno apparentemente – per i postumi di una scontro con Lucioni (dal 13’ s.t. THIAM 6 – Una parata semplice su Ciervo appena entrato, mentre sul tiro da lontano di Lulic osserva il pallone sperando che esca. Sul raddoppio del Frosinone viene tradito dalla barriera, prova a mettere una pezza).

FIORDALISO 5 – All’esordio stagionale tiene bene per una mezzora circa, ma quando Caso entra in partita non può nulla per arginarlo in velocità e proprio da queste situazioni arrivano l’occasione a fine primo tempo di Garritano e il gol del vantaggio proprio di Caso. Si propone anche in avanti, ma non sembra molto a suo agio quando si tratta di attaccare, almeno non quanto Dickmann (dal 13’ s.t. DICKMANN 5,5 – Pronti via e Caso salta subito anche lui, ma con lui in campo almeno qualche cross in area inizia ad arrivare).

ARENA 5 – Torna in campo dal primo minuto soprattutto per necessità, viste le contemporanee assenze di Meccariello e Varnier. L’intesa con Dalle Mura è tutta da costruire e questo porta a qualche incertezza, come l’intervento da rosso nel finale su Mulattieri.

DALLE MURA 5,5 – Preferito a Peda, probabilmente perché più a suo agio sul centro-sinistra, cerca di sfruttare il suo piede forte per innescare La Mantia con diversi lanci, ma la precisione è scarsa.

CELIA 5 – Ciervo lo mette alla prova fin dai primi minuti, creando pericoli ogni volta in cui lo punta uno contro uno. Male anche nelle marcature in mezzo all’area, con Garritano che lo evita due volte con la stessa finta di corpo.

ZANELLATO 5 – Trotterella per il campo, facendosi notare solo per una bella chiusura che interrompe un’accelerazione di Caso. Venturato cambia più volte la posizione in campo tra lui e Valzania, ma senza grandi risultati.

ESPOSITO 6 – Cerca di dare ordine in mezzo al campo in una partita dal ritmo decisamente basso, ma lo fa sempre con passaggi corti e abbastanza prevedibili. Le poche volte in cui allarga il gioco la SPAL sembra essere un po’ più pericolosa.

VALZANIA 5 – Un’altra prestazione non brillante, culminata con l’intervento molto superficiale sulla respinta della difesa del Frosinone con il quale, invece, avrebbe potuto chiudere la ripartenza avversaria (dal 27’ s.t. PROIA 5 – Nei venti minuti circa in campo rischia di far rimpiangere il compagno. Colpevole in barriera per il secondo gol).

RABBI 6 – Le sue accelerazioni in mezzo al campo sono tra i pochi sussulti offensivi della SPAL nel corso dei novanta minuti, anche se non portano a occasioni da annotare sui taccuini (dal 35’ s.t. RAUTI ng – Il tempo di entrare e la SPAL prende il secondo gol)

LA MANTIA 5,5 – Si muove con grande generosità sul tutto il fronte d’attacco, dettando più di una volta il movimento in profondità. La poca precisione dei suoi compagni vanifica tutto però.

FINOTTO 5 – Scelto a sorpresa al posto di Moncini, non riesce mai ad entrare in partita, complice anche la scarsa capacità dei suoi compagni di mettere le punte in condizione di rendersi pericolose (dal 27’ s.t. MONCINI 5 – Abbastanza evanescente, ma era prevedibile con un collettivo così poco brillante).

VENTURATO 5 – Si ritrova a fare scelte obbligate al centro della difesa, mentre negli altri ruoli effettua un turnover difficilmente prevedibile alla vigilia. Dire che le variazioni proposte nell’undici iniziale siano state sbagliate sarebbe troppo semplice col senno di poi. Quello che invece sembra davvero preoccupante è l’atteggiamento remissivo dei suoi tra la partita col Genoa e quella di oggi.



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