foto Paola Garbuio

Simone Branca del Cittadella ha pagato con quattro giornate di squalifica e 2.000 euro di sanzione per il suo comportamento nella sfida di campionato con la SPAL. Il centrocampista granata era entrato a contatto con Salvatore Esposito appena dopo il fischio finale e si era reso protagonista di un gesto violento mentre l’avversario era riverso a terra.


Il giudice sportivo Germana Panzironi ha sanzionato Branca con queste motivazioni: “per avere, al termine della gara, sul terreno di giuoco, spinto con forza un avversario all’altezza della nuca facendolo cadere a terra, per avere, inoltre, calpestato volontariamente con i tacchetti della scarpa la tempia destra e la mano del medesimo avversario ancora terra, senza conseguenze lesive“.

Le azioni di Branca avevano causato l’ira di Joe Tacopina, che aveva parlato di “atto vile di un vigliacco”. Al presidente della SPAL ha replicato l’allenatore del Cittadella Edoardo Gorini nella conferenza stampa di presentazione di Torino-Cittadella di Coppa Italia: “Branca ha fatto una cosa inqualificabile e ha sbagliato. Le dichiarazioni di Tacopina sono antipatiche e fuori luogo, anche perché non era presente allo stadio. Si può perdere la testa, chi gioca a calcio lo sa bene. Prima di dare giudizi bisogna valutare tanti aspetti, valutando anche come l’avversario, in questo caso Esposito, si è comportato durante tutta la partita. Branca si è pentito, ma atteggiamenti simili non vanno più commessi“.



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