foto Filippo Rubin
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Una vittoria su nove partite. Media punti pari a 0,88. Il bilancio dei primi due mesi da allenatore di Daniele De Rossi è modesto, a voler essere benevoli. Arrivato con ottime referenze (tecniche e mediatiche) e grandi aspettative per dare la svolta in un momento di difficoltà, l’ex collaboratore di Roberto Mancini si è ritrovato in un vero e proprio pantano fatto soprattutto di difficoltà realizzative ed errori difensivi. Ingredienti che hanno contribuito a portare la SPAL da un 14° posto a -2 dai playoff al 17° – quindi pienissima zona playout – con 6 punti di distacco dall’ultimo posto utile per gli spareggi.

Un andamento che probabilmente ha a che fare solo in parte con le effettive abilità di De Rossi e del suo staff, visto soprattutto il periodo di necessario adattamento iniziale, ma che al tempo stesso è di quelli che portano molto frequentemente a rendere fragile la fiducia delle dirigenze. A maggior ragione se quello operato ai piani alti di via Copparo è l’unico cambiamento di panchina che ha fatto rallentare una squadra anziché risollevarla.

Il quadro generale della serie B è abbastanza esemplificativo al riguardo, almeno se si vuole giudicare esclusivamente la media punti. Giunti a metà dicembre ben dieci club hanno deciso di modificare le proprie guide tecniche. In quattro (Como, Pisa, Sudtirol, Venezia) hanno ottenuto un miglioramento della situazione, due (Benevento e Cosenza) per ora non hanno visto cambiamenti significativi, altre due (Genoa, Ternana) non sono ancora giudicabili per l’esiguità del campione statistico e uno – la SPAL – ha rallentato. C’è poi il caso particolare del Perugia, che ha iniziato con Castori, ha vissuto una breve e difficoltosa parentesi con Baldini e quindi ha richiamato il veterano di San Severino Marche per riprendere la marcia. Tecnicamente gli umbri hanno sia peggiorato sia migliorato la loro situazione nell’arco di questa stagione, anche se la tendenza recente è al rialzo.

Benevento
* Caserta (giornate 1-6) 1,16
* Cannavaro (giornate 7-17) 1,27

Como
* Giacomo Gattuso (giornate 1-4) 0,50
— interim Guidetti per giornate 5 e 6
* Longo (giornate 7-17) 1,18

Cosenza
* Dionigi (giornate 1-11) 1,00
* Viali (giornate 12-17) 1,00

Genoa
* Blessin (giornate 1-15) 1,53
* Gilardino (giornate 16-17) 2,00 — ng

Perugia
* Castori uno (giornate 1-6) 0,66
* Baldini (giornate 7-9) 0,00
* Castori bis (giornate 10-17) 1,12

Pisa
* Maran (giornate 1-6) 0,33
* D’Angelo (giornate 7-17) 1,90

SPAL
* Venturato (giornate 1-8) 1,12
* De Rossi (giornate 9-17) 0,88

Sudtirol
* Greco (giornate 1-3) 0,00
* Bisoli (giornate 4-17) 1,64

Ternana
* Lucarelli (giornate 1-14) 1,50
* Andreazzoli (giornate 15-17) 1,33 — ng

Venezia
* Javorcic (giornate 1-11) 0,81
— interim Soncin per 12^ giornata
* Vanoli (giornate 13-17) 2,00

Questo per quanto riguarda i freddi numeri. Poi vanno tenuti in considerazione i percorsi. De Rossi ripete spesso che il suo compito gli impone di guardare oltre al risultato e di valutare soprattutto le prestazioni e gli eventuali correttivi. Si prenda l’esempio del collega e amico Fabio Cannavaro: fino a due giornate fa condivideva col tecnico spallino il poco invidiabile record del peggioramento del rendimento della squadra dopo il subentro in panchina. Le ultime due partite vinte consecutivamente contro Parma e Cittadella hanno riportato il Benevento e l’ex capitano della Nazionale in territorio positivo con una conseguente risalita in classifica.

Insomma a volte basta (apparentemente) poco per far girare diversamente una stagione o un parte di essa. Anche solo una vittoria un po’ fortunata. La SPAL vista col Palermo non è complessivamente dispiaciuta e ha fatto probabilmente la miglior prestazione da quando De Rossi è a Ferrara, almeno per applicazione e intensità. Restano molti problemi da risolvere e in teoria l’abbinamento tra sosta invernale e calciomercato di riparazione potrebbero aiutare. Da questa fase particolarmente delicata passerà un bel pezzo dell’esito del campionato in corso.



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