foto Filippo Rubin
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Le presentazioni di Riccardo Collodel (1998) e Marco Rosafio (1994) sono servite soprattutto a rafforza un messaggio che circola da tempo dalle parti di casa SPAL. Ossia che in serie C non bisognerà dare alcuna partita per scontata e fare progetti a lungo termine è di norma un buon modo per andare a sbattere.

Ad aprire la conferenza dedicata ai due giocatori è stato il direttore dell’area tecnica della SPAL Filippo Fusco: “Si va completando l’idea di squadra che ci eravamo posti, accogliendo con noi tutti i giocatori individuati nella prima fase del calciomercato. I ragazzi che sono qui sono stati disponibili ad aspettarci anche più del dovuto, questo è stato un importante segnale da parte loro e siamo contenti che oggi siano qui”.

Quindi la parola è passata ai due nuovi biancazzurri. Collodel deve ancora debuttare, mentre Rosafio ha già fatto uno spezzone (con gol) nell’amichevole del 12 agosto contro l’Imolese.

Le considerazioni di Collodel, riassunte in cinque pratici punti:

1) “Sono felicissimo di essere in questa piazza, perché è un lusso per questa categoria e non vedo l’ora di poter iniziare e affrontare questa stagione con entusiasmo. Dal punto di vista personale è un’opportunità importantissima“.

2) “Inizio la stagione con un certo senso di rivalsa perché nell’ultima squadra nella quale sono stato (il Siena, ndr) si era iniziato con un obiettivo diverso, ma poi sono insorti problemi ed è stato un campionato difficile. Ora mi allineo a ciò che ha in mente la SPAL: è un anno nel quale bisogna reagire e da questo punto di vista sono carico e pronto alla sfida“.

3) “Fisicamente sto bene. Mi sono allenato da solo e mi manca solo un po’ rimettermi a pari in situazioni di gioco coi compagni. Non sono preoccupato, nelle prossime settimane recupererò anche questo aspetto“.

4) “Il campionato di serie C è difficilissimo, non si può dare nulla per scontato. Tutte le partite vanno giocate con serietà e concentrazione. Ci vorrà cattiveria. Prima riusciremo a entrare in questa mentalità e prima saremo pronti per far bene“.

5) “Ho iniziato la carriera come centrocampista davanti alla difesa, poi mi sono affermato di più come mezzala sfruttando la mia capacità di corsa“.

Le considerazioni di Rosafio, riassunte in altrettanti punti:

1) “Sono grato al direttore per avermi dato l’opportunità di giocare in una società ambiziosa e storica. Vengo da una stagione in cui ho vinto, ma dal punto personale non mi considero soddisfatto perché non ho fatto bene. Ho tantissima voglia di dimostrare le mie qualità e di provare di nuovo le emozioni della vittoria“.

2) “La scorsa stagione mi ha insegnato che non si devono fare piani, ma vivere il campionato di partita in partita. Caricarci fin da subito del peso delle aspettative non ci sarebbe di aiuto. Penseremo a un passo alla volta, calandoci sempre di più nella mentalità della categoria“.

3) “Nasco come esterno destro, ma poi mi sono adattato in diversi ruoli d’attacco. Mi piace puntare l’uomo e utilizzare la mia rapidità. Spesso in carriera sono stato utilizzato a partita in corso per la mia capacità di incidere immediatamente e creare superiorità numerica“.

4) “Ho giocato tanto da seconda punta, spesso spalle alla porta, e questo ha ridotto molto le mie possibilità di fare gol perché non ho quel tipo di caratteristiche. Giocando nel mio ruolo naturale di attaccante esterno penso di poter migliorare anche in questo aspetto“.

5) “Ho trovato un bel gruppo, con tanti giovani di talento e ‘vecchietti’ di un certo spessore, non solo a livello tecnico. C’è davvero tanta carica e voglia di fare bene“.



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