Nella giornata di martedì 16 giugno una delegazione della Ars et Labor composta da Andrés Marengo (presidente), Bruno Pradines (direttore generale) e Sandro Federico (direttore sportivo) si è recata nella sede della LND a Roma per incontrare il presidente Giancarlo Abete. L’obiettivo era quello di presentare la propria candidatura per il ripescaggio in serie D, malgrado le regole stabilite dalla stessa Lega Nazionale Dilettanti portino a pensare che ci siano poche speranze.

La società ha diffuso una breve nota sull’argomento: “L’incontro di carattere istituzionale è stato finalizzato ad acquisire informazioni sulla procedura e sui requisiti necessari per predisporre la documentazione per la candidatura di Ars et Labor Ferrara, in vista dell’iter di ripescaggio per l’ammissione al campionato di serie D, confermando la volontà e la determinazione del club di compiere il salto di categoria“.
A quanto pare nel colloquio con Abete, che è anche candidato alla presidenza della FIGC (si vota il 22 giugno), i principali dirigenti dell’Ars et Labor hanno presentato delle argomentazioni basate principalmente sul grande seguito di pubblico riscontrato nella stagione 2025/2026 e sulla forza economica della proprietà. Vale la pena ricordare che la domanda di ripescaggio comporta un esborso immediato superiore ai 100mila euro.
Le prime risposte arriveranno attorno a metà luglio, quando sarà già chiaro quante società di serie C non hanno superato la tagliola dei controlli Covisoc e quante altre in serie D verranno bocciate dalla Covisod.
Nell’estate 2025 i ripescaggi sono stati tre. In quella precedente quattro. Il massimo dell’ultimo decennio è stato otto nella stagione 2019/2020. In base alle stime preliminari l’Ars et Labor dovrebbe contare su almeno mezza dozzina di buchi in organico, se non qualcuno in più, per avere speranze di accedere alla serie D tramite il ripescaggio. Ma allo stato attuale ci sono diverse società ipoteticamente più avanti in graduatoria che avrebbero espresso (formalmente o informalmente) l’intenzione di fare la stessa identica mossa. Tra queste l’Ilvamaddalena, il Grassina, il Viareggio e il Fiorenzuola.








