Chiusi i passaggi formali dell’avvicendamento societario tra argentini e maltesi, per la SPAL si apre un fase di assestamento che durerà qualche giorno. Almeno fino a lunedì 13 luglio quando Marcel Bonnici, il nuovo amministratore delegato, arriverà a Ferrara e prenderà possesso di un ufficio al centro sportivo “G.B. Fabbri”. Il braccio destro di Joseph Portelli era al seguito degli Hamrun Spartans per la trasferta di Conference League alle Isole Faroe e nella giornata di venerdì sarà di rientro a Malta in attesa di rifare presto la valigia. Bonnici rimarrà a Ferrara per almeno tre o quattro giorni e in quell’arco di tempo non solo entrerà nel vivo della riorganizzazione societaria (già abbozzata con numerosi contatti diretti), ma incontrerà anche stampa e tifosi per le prime dichiarazioni ufficiali.

Per vedere (e sentire) Portelli bisognerà invece avere un po’ più di pazienza. Diversamente da quanto riportato nei giorni scorsi dalla stampa maltese, l’imprenditore originario di Gozo è attualmente negli Stati Uniti per motivi di lavoro, ma anche per seguire di persona gli sviluppi del mondiale di calcio. Tanto che il suo rientro in Europa è fissato all’indomani della finalissima, in programma domenica 19 luglio. Solo dalla settimana che inizierà con lunedì 20 sarà quindi possibile vederlo dalle parti del centro sportivo “G.B. Fabbri”. La stessa data nella quale Carmine Parlato aveva fissato il possibile raduno precampionato.

Il mister attende, al pari di Mirco Antenucci, di avere un confronto approfondito con Marcel Bonnici, anche se qualche discussione preliminare è già avvenuta. Il contratto per la stagione 2026/2027 era già stato firmato con Federico e Pradines, ma giustamente l’allenatore vuole capire cosa succederà all’area tecnica dopo lo stravolgimento societario. Due giocatori hanno già firmato il rinnovo (Dall’Ara e Mazza), almeno altri cinque o sei reduci dello scorso campionato (tra i quali Senigagliesi) attendono di sapere con chi dovranno relazionarsi per i dettagli del nuovo contratto. Eventuali nuovi contattati da Sandro Federico nelle scorse settimane sono nella medesima situazione. Per questo Bonnici ha interesse a sbloccare quanto prima il tema della direzione sportiva e non sarebbe sorprendente se già alla volta di lunedì ci fossero delle svolte.

Nel frattempo tutto tace per quanto riguarda gli argentini. Con Molinari che ha fatto perdere le sue tracce già dall’estate 2025 e Pierpaolo Triulzi che si è sempre fermamente sottratto alle richieste della stampa, resta solo una piccola speranza di poter sentire la voce della (ex) società attraverso il presidente uscente Andrés Marengo, considerato che il dg Bruno Pradines è rimasto a lungo all’oscuro delle trattative condotte dai proprietari. Marengo è rientrato in Argentina subito dopo il breve soggiorno italiano di inizio giugno (in cui aveva incontrato Sandro Federico e Carmine Parlato… a Padova) e risulta che stia considerando di poter fare un qualche tipo di dichiarazione per congedarsi da una città con quale ha avuto un legame limitato.

Di sicuro il gruppo argentino può sorridere per le condizioni economiche assai favorevoli con le quali esce di scena. Più fonti ormai concordano nello stabilire che la cessione dell’Ars et Labor curata dallo studio romano Lega&Partners è stata completata per una una cifra poco lontana dai 2 milioni di euro, peraltro versati interamente da Portelli senza ricorrere a dilazioni. Se da un lato questa è una testimonianza di forza dell’imprenditore maltese, dall’altra permette a Molinari e Marengo di rientrare delle spese iniziali e aggiungere un discreto capitale. In assenza di un rendiconto economico liberamente consultabile (pur richiesto dalla stampa nelle scorse settimane), si può ipotizzare che nella peggiore delle ipotesi gli argentini possano aver beneficiato di almeno un milione di guadagno. Per una dirigenza che ha fallito gli obiettivi che aveva fissato inizialmente poteva andare decisamente peggio.

 

hanno collaborato Alessandro Orlandin e Tommaso Vissoli

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