Nell’ultima settimana 475 lettori hanno partecipato al gioco del “Mi a l’ea dit” lanciato dalla nostra redazione per il sesto anno consecutivo. Ora che parte della nostra comunità ha fatto le sue predizioni sulla stagione 2026/2027 è il momento di vedere che tipo di quadro ne è uscito.
La SPAL riuscirà a vincere il campionato di Eccellenza al secondo tentativo?
L’entusiasmo di Portelli, il pragmatismo di Bonnici e il buon avvio in campionato della squadra non sono bastati a estinguere lo scetticismo cronico del tifoso spallino, che porta ancora sulla pelle le scottanti ferite dell’era Tacopina e nella mente il recente fallimento sportivo della gestione Molinari-Marengo. Se a questo si aggiunge che la stagione 2025/2026 ha dimostrato che l’Eccellenza non è la passeggiata di salute che molti credevano, ecco spiegato come al momento solo il 54% dei votanti pensa che la SPAL vincerà il campionato. L’anno scorso erano stati il 56%. Scetticismo stazionario.
L’allenatore Carmine Parlato rimarrà per l’intera stagione?
La SPAL non ha un tecnico che riesca a restare a Ferrara da inizio a fine stagione dal campionato 2018/2019, quando Semplici chiuse al 13° posto in serie A. Il protrarsi di questa situazione porta ogni anno i tifosi a supporre che le chance del tecnico di turno di restare sulla panchina fino a fine corsa siano sempre inferiori. Quest’anno, tuttavia, si va controcorrente: il 59% dei tifosi crede che Parlato possa terminare la stagione e spezzare finalmente la maledizione.

La SPAL chiuderà il campionato col miglior attacco? E con la miglior difesa?
L’anno scorso tre tifosi su quattro credevano che la SPAL non avrebbe avuto né il miglior attacco né la miglior difesa. La SPAL chiuse invece la stagione regolare col miglior attacco (55 gol, gli stessi del Mezzolara) e la seconda miglior difesa (22 gol subiti contro i 17 dei bolognesi). Nonostante questi numeri, il 92% dei tifosi crede che la SPAL non avrà il miglior attacco mentre il 76% dei tifosi crede che avrà la miglior difesa del girone.
Chi sarà il miglior marcatore della SPAL in campionato?
Al momento della chiusura del sondaggio, l’unico biancazzurro ad aver segnato in gare ufficiali era stato il difensore centrale Zucchini, in gol contro la Castellana Fontana alla prima giornata. Motivo per cui i giocatori più papabili partivano tutti dalla stessa linea. Raccoglie più preferenze il centravanti Aliu (71,2%). Un plebiscito, considerando che l’anno scorso a Carbonaro bastò il 28% delle preferenze per essere il più indicato. Seguono a distanza cosmica l’altra punta Alonzi (4,8%) e la mezz’ala Monza (3,8%). L’11,6% dei votanti sostiene che il miglior marcatore sarà un rinforzo che arriverà a stagione in corso. Nel precedente campionato Piccioni ci andò vicino, segnando 9 gol da novembre in poi.

Chi sarà il giocatore più ammonito della stagione?
Pur senza una indiscutibile ratio statistica, il più votato è stato Ricci (39,2%). L’anno scorso il mediano fu il sesto giocatore più ammonito della squadra, con otto gialli e nessun rosso. Completano il podio i difensori Caparros (14,7%) e Dall’Ara (10,7%), che nel campionato passato fu sanzionato solo quattro volte. Ricci è già a quota 2, assieme a Zucchini.
Chi sarà l’ex più rimpianto della scorsa stagione?
Come si poteva prevedere, percentuali bulgare (85,9%) per l’ala destra Senigagliesi, passato all’Aurora Treia non senza generare borbottii e polemiche. Nella soglia tra il 2% e il 3% delle preferenze ci sono poi Carbonaro, Iglio e Cozzari. L’ex SLO Luca Pozzoni, alla SPAL dal 2015, si porta a casa dodici voti di solidarietà.

La SPAL avrà il capocannoniere del girone?
L’ultimo biancazzurro a riuscirci è stato Varricchio, che nella stagione 2013/2014 si laureò miglior marcatore della Lega Pro Seconda Divisione con 20 reti. Un ricordo sempre meno nitido, che contribuisce a spiegare lo scetticismo dei tifosi: solo il 9% crede che quest’anno uno spallino possa conquistare la vetta della classifica cannonieri. L’anno scorso il migliore della SPAL è stato Carbonaro, con undici gol (di cui quattro su rigore). Il bomber del girone A 2025/2026 è stato invece Grasso del Nibbiano & Valtidone, con 20 reti.
Viscovo riuscirà a rimanere il portiere titolare per l’intera stagione?
Dal post serie A le porte della SPAL sono state abbastanza girevoli: l’ultimo estremo difensore a iniziare e chiudere il campionato da titolare è stato Alfonso nel 2022/2023. Viscovo raccoglie un 82% di fiducia, superiore al 72% fatto registrare da Giacomel l’anno scorso. L’ex numero-1 spallino, complice un infortunio, fu sostituito da Luciani nel momento clou della stagione.

La SPAL interverrà sul mercato prima di dicembre? Quanti giocatori verranno presi a stagione in corso?
La nuova società ha più volte rimarcato l’impegno di poter e di voler rinforzare la rosa qualora servisse. Motivo per cui l’88% dei partecipanti al sondaggio crede che saranno fatti ulteriori innesti entro dicembre. Nel dettaglio, il 61,5% dei tifosi immagina che arriveranno da 1 a 3 rinforzi, mentre il 33,1% ipotizza che ne arriveranno tra 3 e 5. L’anno scorso furono due: Moretti e Piccioni. Il 4 febbraio fu successivamente aggregato Rossi, che però fu poco più di una comparsa sullo sfondo.
In quale settore si renderà necessario intervenire ulteriormente?
Nonostante il richiamo dell’ag vol la punta aleggi su Ferrara come il pipistrello di Batman su Gotham City, al momento il 52% dei tifosi auspica l’arrivo di attaccanti esterni. Si tratta di un dato che merita attenzione, visto che quello delle ali è uno dei reparti più affollati e, sulla carta, meglio assortiti della rosa. Il 25,7% dei tifosi vota per aggregare un ulteriore centrocampista mentre solo il 14,7% brama un nuovo centravanti.

Arriveranno giocatori maltesi a un certo punto?
La proprietà maltese sembra meno avvezza a manovre di questo tipo rispetto agli argentini. Appena rilevata la società Molinari mise sotto contratto quattro connazionali, che a fine corsa hanno collezionato la miseria di 600 minuti tutti insieme, senza lasciare alcuna traccia. Tuttavia due terzi dei tifosi (64%) immagina che prima o poi un calciatore maltese verrà tesserato. Sarebbe il primo nella storia della SPAL.
Quante sconfitte casalinghe ci dovremo beccare su un totale di 17 partite?
L’anno scorso furono due (Fratta Terme e Pietracuta), oltre a quella nella semifinale d’andata dei playoff contro la Santegidiese. Quest’anno, forse anche per prudenza, il 71% dei votanti se ne aspetta tra una e tre. Il 14% spera che la SPAL chiuderà imbattuta al “Paolo Mazza” e il 15% al contrario se ne aspetta addirittura quattro o più.

Quanti punti farà la SPAL contro la Vianese?
Se davvero la squadra di Enrico Grassi sarà la rivale numero uno della SPAL, allora avranno molto peso gli scontri diretti. Il primo dei due, in programma tra 14 giorni, coinciderà con la riapertura delle porte del “Paolo Mazza” per i tifosi spallini. Il 46% dei votanti prevede che la SPAL farà quattro punti mentre solo il 13% confida in due vittorie. Il 41%, a ragione o per scaramanzia, suppone che la SPAL non riuscirà a vincerne nemmeno una delle due.
La SPAL riuscirà ad arrivare in fondo alla Coppa Italia d’Eccellenza?
Alzare il trofeo significherebbe conquistare automaticamente un posto in serie D, ma il 74% dei tifosi non crede che la SPAL abbia la forza per arrivare in fondo alla competizione, vinta l’anno scorso dal Bisceglie. Probabilmente nel giudizio pesa la batosta nella finale regionale dell’ultima stagione.
Portelli si farà tesserare da giocatore per calciare un rigore decisivo come già aveva fatto a Malta nel 2022?
Anche se un proverbio avverte che il lupo perde il pelo ma non il vizio, Portelli tra conferenze stampa, eventi sociali e allenamenti a porte aperte ha dato l’impressione di aver capito dove sia finito e di rispettare la cultura e la mentalità locali. Evidentemente è riuscito ad avere il beneficio del dubbio da parte dei tifosi tanto che l’86% dei votanti crede che il presidente si comporterà in modo più ferrarese e non scenderà in campo a battere rigori. Per ora si sta accontentando di guardare la partita dalla panchina, accanto ai giocatori.

Portelli davvero si farà da parte (come ha detto) se la SPAL non vincerà il campionato?
La domanda più complicata da interpretare del sondaggio, anche perché al momento non è possibile stabilire se una sua permanenza o una sua partenza in caso di fallimento dell’obiettivo sportivo rappresenterebbero uno scenario positivo o negativo. A ogni modo, il tifo si mostra diviso quasi a metà: il 53% crede che, in caso di mancata promozione, Portelli lascerà subito la SPAL.
Quali saranno le tre principali polemiche social ricorrenti della stagione?
Al fotofinish “gli ex che si potevano tenere e avrebbero fatto meglio” vince contro “mercato insufficiente/incompleto” per 241 voti a 237. Segue a breve distanza “gioco deludente e Parlato che non convince” a 226, in contrasto con la seconda domanda del sondaggio, mentre raccolgono pochi voti “l’inadeguatezza dei campi del girone A” e “biglietti nominali in Eccellenza e i mille divieti alla tifoseria della SPAL”, che l’anno scorso sono stati argomenti per nulla secondari per appassionati e addetti ai lavori. Nonostante il discutibile arbitraggio nella semifinale d’andata con la Santegidiese, solo il 14% dei votanti ha votato: “I complotti arbitrali di LND/Figc/AIA per sfavorire la SPAL”.
nota finale (importante, a quanto pare): questi sono i risultati di un gioco fatto esclusivamente per divertimento e non costituiscono in alcuna misura un giudizio o un’opinione da parte della testata LoSpallino.com.


