In momenti del genere trovare le parole è difficile. Qualunque cosa avrebbe detto Carmine Parlato in conferenza stampa, non sarebbe bastata a limitare la delusione di una sconfitta storica e di una prestazione deludente. Tuttavia l’allenatore della SPAL – formalmente Ars et Labor – si è comunque seduto al tavolo e ci ha messo la faccia. La dirigenza invece ha scelto di non fare alcuna dichiarazione, rimandando tutto ai prossimi giorni.
PARTITA – “Inizio col fare i complimenti alla Santegidiese perché ci ha impensierito molto e le faccio l’in bocca al lupo per il proseguo del cammino. Potevamo certamente fare meglio, ma quando si incontrano avversari forti bisogna alzare il proprio livello. All’andata ci siamo riusciti, mentre stavolta loro hanno giocato una partita migliore della nostra. Ce l’abbiamo messa tutta, ma soprattutto nel primo tempo non ci sono riuscite le giocate che volevamo. Dopo l’intervallo abbiamo provato a cambiare qualcosa e forse solo nel secondo tempo siamo riusciti e impensierirli, ma anche loro hanno avuto più occasioni per il 2-0″.
PIANO TATTICO – “Complessivamente loro sono stati più presenti in campo. Sapevamo del loro ottimo palleggio, grazie al quale non ci hanno mai permesso di giocare. Sono stati migliori di noi nella gestione della palla e a essere più aggressivi, attenti e lucidi.
La nostra fase di possesso, viziata dalla loro aggressività che ci ha messo molto in difficoltà, è stata lenta e a volte siamo stati troppo frettolosi nel compiere scelte importanti”.
“Mi aspettavo una Santegidiese con una linea difensiva molto alta e quindi ho scelto di far giocare Moretti per provare a sfruttare la sua velocità e Cozzari perché è bravo ad attaccare la profondità e collegare centrocampo e attacco. Ma è inutile parlare dei singoli: dovevamo fare tutti meglio diverse cose. Non penso neppure sia un discorso tattico; ci sono cose che sono difficili da spiegare. Dovevamo essere più presenti in generale, ma non do colpe ai ragazzi: ci hanno creduto hanno sputato l’anima fino in fondo”.
CLIMA IN SPOGLIATOIO – “I ragazzi sono delusi, rammaricati e molto tristi. Ce l’hanno messa tutta e hanno rispettato la maglia e il percorso fatto. Mi dispiace per la nostra tifoseria: ringrazio i tifosi per averci seguito fin qui, sostenuto e dato tanto amore. Non volevamo questo risultato ma nel calcio va accettata anche la sconfitta. Ci dispiace non aver raggiunto la finale”.
GOL ANNULLATO – “Non voglio parlarne. Abbiamo perso, punto”.
FUTURO – “Del mio futuro ne abbiamo parlato una quindicina di giorni fa e la mia stima per questa città l’ho già espressa chiaramente. Ora stiamo sbollendo il risultato e a bocce ferme valuteremo meglio quello che sarà. In estate dovremo creare i presupposti per portare questa città e questa tifoseria in un campionato superiore. Sui ripescaggi non ne ho idea, sono solo l’allenatore ed a queste cose ci pensa la società”.








