L’eliminazione nella semifinale playoff contro la Santegidiese ha condannato sul campo la SPAL a un altro anno in Eccellenza. Poi come si sa, il calcio non è solo quello che accade sul rettangolo di gioco. Il regolamento per i ripescaggi in serie D dopo la stagione 2025/2026 è presentato in modo abbastanza dettagliato nel Comunicato Ufficiale n. 213 della Lega Nazionale Dilettanti, pubblicato il 5 dicembre 2025. Il ripescaggio si basa su una graduatoria che assegna dei punti per un gruppo di otto voci, che in questo articolo andremo a vedere una per una. Per la SPAL, formalmente Ars et Labor Ferrara, la possibilità di essere chiamata d’ufficio al piano superiore pare al momento abbastanza improbabile a meno di un gioco a incastri assai favorevole.

Quadro generale ripescaggi
La serie D 2026/2027 vorrebbe partire con 162 squadre, 18 per ciascuno dei classici 9 gironi a livello nazionale. Prima di tutto, per qualcuno che subentri ci deve essere qualcuno che rinunci. Al momento non è semplice stabilire quanti buchi ci saranno in organico tra mancate iscrizioni e altre traversie. Nell’estate 2025 furono appena tre, mentre in queste settimane c’è chi si sbilancia pronosticandone almeno il doppio.
La prima illusione è che questi posti vadano solo a squadre di Eccellenza. Il regolamento invece opta per un meccanismo ad alternanza 1:1 tra le società che hanno perso gli spareggi-promozione di Eccellenza (la graduatoria in cui si troverebbe la SPAL se presentasse domanda) e quelle retrocesse dalla D, sia tramite play-out che sia distacco punti. Cosa significa nei fatti? Che anche se ci fossero sei vacanze di organico a livello nazionale (un numero ancora non ufficiale), alla graduatoria delle seconde di Eccellenza spetterebbero solo tre posti (le posizioni dispari della graduatoria generale: 1°, 3°, 5°). Di conseguenza, la SPAL dovrebbe posizionarsi tra le primissime in Italia nella propria specifica graduatoria.
Calcolo del punteggio stimato (basato sui criteri ufficiali del bando).
Il bando assegna punti per queste otto voci:
Voce 1 – Bacino di utenza (da 2 a 4 punti; 3 per la SPAL).
Avendo sede a Ferrara, che è un capoluogo di provincia, alla società spettano 3 punti, solo uno in più rispetto a un comune non capoluogo. Al momento tra i capoluoghi ci sono Fermo (Fermana) e Pordenone eliminati anch’essi in semifinali e il Taranto che ha ancora la possibilità di salire vincendo la sua finale contro i campani del Gladiator. Il tema del bacino d’utenza dunque è un po’ fumo negli occhi, perché essere capoluogo di provincia non dà praticamente nulla in più (solo un punto) e non è assolutamente in grado di compensare le lacune che vedremo negli altri punteggi.
Voce 2 – Meriti sportivi (da 2 a 6 punti; 3 per la SPAL).
Questi punti vengono assegnati in base alla classifica della stagione 2025/2026, ovviamente in ordine crescente. Con l’eliminazione in semifinale, la SPAL ottiene 3 punti. Perdendo la finale ne avrebbe ottenuti il doppio e sarebbero stati punti preziosissimi.
Voce 3 – Anzianità di affiliazione (da 0 a 9 punti; 0 per la SPAL).
Il regolamento specifica che l’anzianità, calcolata alla data del 30/06/2026, viene riconosciuta a condizione che l’attività sia stata svolta con carattere continuativo e con il medesimo numero di matricola nei periodi indicati (fino a 10, 20 o 30 stagioni). Essendo la società affiliata da luglio 2025 con una nuova identità, ha all’attivo una sola stagione sportiva (la 2025/2026). Di conseguenza, si colloca al di sotto della soglia minima della voce: “Fino a 10 stagioni sportive”, necessarie per ottenere il primo blocco di punteggio (3 punti).

Voce 4 – Valutazioni aggiuntive (da 0 a 14 punti; 0 per la SPAL)
I punteggi legati alla categoria vengono assegnati per gli anni di appartenenza specifici ai vari campionati, dal professionismo (serie A) fino al calcio a 5, sia maschile che femminile, dal 2022/2023 al 2024/2025. Avendo iniziato l’attività nel 2025, la società non ha storicità in queste stagioni, totalizzando 0 punti sotto questa voce.
Voce 5 – Attività giovanile (da 0 punti in su; incognita per la SPAL)
Questa voce è la più complicata nella quale districarsi, ma anche la più promettente per la società, perché pur essendo partita a handicap ha strutturato immediatamente un settore giovanile che abbraccia un arco che va dalle Under 17 alla Under 9, in molti casi stravincendo le competizioni provinciali alle quali ha preso parte. Il comunicato n. 213 non indica un tetto massimo complessivo per il volume dell’attività giovanile, ma elenca singole voci di punteggio (in genere da 1 a 6 punti) legate alla partecipazione ai campionati giovanili, alle attività di base e agli eventuali titoli. Questa è la carta che può pesare di più in graduatoria.
Voce 6 – Meriti disciplinari (da 0 a 15 punti; sicuramente non più di 5 per la SPAL).
Il regolamento assegna punti alle società che si sono classificate ai primi tre posti della Coppa Disciplina del proprio girone di Eccellenza tra il 2023/2024 e il 2025/2026 (3 stagioni): 5 punti alla vincente, 3 punti alla seconda classificata e 2 punti alla terza classificata. Anche in questo caso i punteggi sono cumulabili, ma per la SPAL il problema è sempre la mancanza di storicità nelle stagioni precedenti. Se si considera solo la stagione 2025/2026, il punteggio dipende dall’eventuale piazzamento nella Coppa Disciplina del girone. Non risulta che il comitato regionale abbia reso nota la graduatoria, ma tra cartellini, squalifiche e multe è improbabile che possa esserci una particolare dote in questo ambito.

Voce 7 – Valutazione impianto (da 1 a 3 punti; 3 per la SPAL).
Il punteggio viene attribuito in base all’impianto sportivo dichiarato all’atto dell’iscrizione al Campionato di Eccellenza 2025/2026. Per la SPAL, col “Paolo Mazza” in regola, questa voce appare favorevole, ma di nuovo rischia di essere un vantaggio trascurabile su altre piccole società che pure hanno il proprio stadio a norma, seppur poco capiente.
Voce 8 – Detrazioni e penalità (da definire; punti negativi).
Questa voce non aggiunge punti ma può sottrarli. Il regolamento prevede -2 punti per ogni giornata di squalifica, sospensione o porte chiuse del campo di gioco per provvedimento disciplinare, e -2 punti per ogni punto di penalizzazione in classifica. Sono inoltre previste ulteriori detrazioni legate alla Coppa Disciplina del Campionato di Eccellenza: da -3 punti per 101-200 punti di penalizzazione fino a -12 punti oltre i 500 punti. Per la SPAL questa voce è da definire: senza conoscere il quadro disciplinare completo della stagione 2025/2026 non è possibile dire se il punteggio resti invariato o venga ridotto. È una voce da non trascurare, perché anche pochi provvedimenti disciplinari possono cancellare il vantaggio ottenuto da bacino d’utenza o impianto.

RIASSUNTO
Alla luce di queste otto voci, le probabilità complessive di ripescaggio tramite graduatoria per l’Ars et Labor Ferrara appaiono medio-basse. L’anzianità di affiliazione e la storicità della matricola FIGC giocano un ruolo pesantissimo: molte delle società storiche eliminate ai playoff di Eccellenza beneficiano del punteggio massimo o intermedio sui diritti sportivi e accumulano punti pesanti per i diversi anni passati in Eccellenza o serie D nelle stagioni precedenti. Partire con 0 punti di anzianità e 0 punti di storicità rappresenta un forte svantaggio competitivo rispetto alle concorrenti dirette e questo non viene compensato abbastanza dalle altre voci.
Nelle graduatorie nazionali di ripescaggio una società nata da un solo anno si trova quasi sempre in fondo alla lista a causa dei criteri stabiliti dalla LND, che premiano la continuità e la storia sportiva della matricola. Anche nello scenario in cui l’Ars et Labor fosse arrivata in finale nazionale ottenendo 6 punti per i meriti sportivi si sarebbe ritrovata con un punteggio ben lontano da quelli che sono serviti per i ripescaggi la scorsa stagione, dove le prime quattro squadre della graduatoria hanno superato abbondantemente il muro dei 40 punti.
A sparigliare le carte può contribuire la forza economica e infrastrutturale: per partecipare alla partita dei ripescaggi in serie D le società candidate devono sborsare 50mila euro a fondo perduto, più ovviamente sostenere tutti i costi relativi all’eventuale iscrizione al campionato (altri 50mila circa). Oltre a questo molte società non dispongono di impianti sportivi che rispondono ai requisiti fissati dalla LND e potrebbero ritrovarsi in difficoltà a trovare alternative in tempo utile.

I TEMPI
Fare richiesta di ripescaggio significa sostanzialmente stare su due binari programmatici. Quello della categoria determinata sul campo (in questo caso l’Eccellenza) e quello dell’ipotetico salto di categoria. Si tratta di un gioco d’equilibrismo non facile da gestire. In genere il quadro delle iscrizioni diventa chiaro dopo metà luglio e solo a inizio agosto – una volta avviata la macchina delle richieste di ripescaggio – vengono resi noti i nomi di chi ha le carte in regola per subentrare.
Questo pone la SPAL (e qualunque altra società nella sua situazione) in una posizione molto scomoda, visto che giugno è il mese in cui si definiscono i programmi e la prima parte di luglio è decisiva per chiudere gli accordi con i giocatori da mettere sotto contratto.








