foto Rubin

Sono giorni di apparente calma piatta nell’ambiente SPAL. Mentre le altre società annunciano guide tecniche e primi ingaggi stagionali, da via Copparo non arrivano segnali significativi in grado di risollevare un minimo il morale di una città rimasta profondamente delusa dalla prima stagione della gestione argentina. L’amara realtà della Ferrara calcistica è quella di una proprietà che ha fallito tutti gli obiettivi sportivi stagionali e chiede ancora fiducia, nonostante si sia creata una distanza siderale tra gli anni di gloria e la situazione con la quale si arriva all’estate 2026.

Inutile girarci tanto attorno: molto ruota attorno al campionato in cui giocherà la SPAL. La speranza principale della dirigenza dell’Ars et Labor è di riuscire a scalare qualche posizione nella graduatoria dei ripescaggi per la serie D. Le probabilità sono molto basse, ma non pari a zero. Per mettere meglio a fuoco la questione, il presidente Andrés Marengo (rientrato sabato 13 giugno a Ferrara) e soci incontreranno a Roma i vertici della LND nel pomeriggio del 16 giugno. Fino a quel momento sarà inutile parlare di numeri e graduatorie viste le tantissime variabili in gioco. Solo dal punto di vista economico, a esempio, per la domanda di ripescaggio da formulare entro l’8 luglio va messa in preventivo una spesa immediata che supera i 100mila euro, e questo potrebbe  scoraggiare più di qualche società avente diritto.

Sul piano sportivo si cercherà invece di andare avanti nel segno della continuità. Come già noto, Carmine Parlato sarà confermato alla guida tecnica e con lui circa una decina di giocatori che nella passata stagione hanno vestito biancazzurro con maggiore minutaggio. L’ufficializzazione della conferma del blocco dovrebbe arrivare nel giro di una settimana. A questo andranno aggiunti 12-13 nuovi arrivi, molti dei quali in teoria già individuati. L’idea della società, in controtendenza con la passata stagione, è quella di pescare principalmente dal territorio, preferendo profili che conoscano bene già la categoria e le relative avversarie.

Verosimilmente l’obiettivo per la Ars et Labor è quello di arrivare alla partenza della preparazione (attorno al 20 luglio – al “G.B. Fabbri”) con il 90% della squadra già definita, lasciando solo qualche tassello libero per eventuali aggiustamenti necessari in caso di eventuale ripescaggio in D alla fine di luglio.

Sullo sfondo rimangono le indiscrezioni su un possibile cambio di proprietà: dopo la fiammata di sette giorni fa proveniente da Malta la storia sembra essersi decisamente sgonfiata, eccezion fatta per il sempre florido mondo degli inoltri dei messaggi Whatsapp che creano vere e proprie realtà parallele (accadde per esempio con Moratti a ottobre 2024), a cui molti sono disposti a credere pur di assistere a una svolta. Ma dopo il comunicato ufficiale dell’8 giugno non sono emersi altri sviluppi significativi e in via Copparo si continua a liquidare come “sciocchezze” le voci che vorrebbero anche solo una trattativa in corso d’opera.

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