Nel giro di pochi giorni, al massimo una decina, la SPAL, formalmente Ars et Labor, potrebbe avere una nuova proprietà. Questa è la notizia principale nei giorni che fanno da ponte tra giugno e luglio. Ormai anche nella sede di via Copparo la cortina fumogena delle smentite si è diradata: c’è una trattativa concreta tra gli argentini e l’imprenditore maltese Joseph Portelli e nell’ultima settimana si sono registrati i progressi decisivi che potrebbero portare alle ultime firme. Difficile stabilire quando potrebbe arrivare l’annuncio ufficiale. I più ottimisti scommettono sulla settimana in corso, i più prudenti fissano la data attorno al 10 luglio in corrispondenza del ritorno in Italia del presidente Andrés Marengo.
In sintesi: in un poco meno di un mese si è passati da una dichiarazione di indisponibilità a trattare con chicchessia (formulata dal dg Pradines di fronte a tifosi e giornalisti) alla consapevolezza che l’esperienza sudamericana potrebbe essere già ai titoli di coda. Sembra ormai chiaro come Andrés Marengo, Juan Martin Molinari e Pierpaolo Triulzi abbiano a lungo agito senza coinvolgere i loro più fedeli collaboratori legati all’operatività a Ferrara, salvo poi scoprire le carte quando il rumore delle indiscrezioni provenienti da Malta s’è fatto troppo intenso.
A Bruno Pradines e Sandro Federico è stato chiesto di proseguire con la normale amministrazione, calciomercato compreso, ma è evidente che le loro posizioni vadano considerate in bilico a meno che un doppio rinnovo contrattuale non li includa nel pacchetto che finirà nelle mani di Portelli. Anche dalle parti del Palazzo Municipale si registra una certa sorpresa per la piega assai rapida presa dagli eventi e non è da escludere che sindaco e assessore allo sport vogliano fare una chiacchierata con Marengo per saperne di più. In contemporanea si registra anche l’uscita di scena del responsabile commerciale Massimiliano Mamini che ha deciso di non proseguire il rapporto con l’attuale società al di là della scadenza contrattuale del 30 giugno. Nel giorno del confronto pubblico con la Curva dello scorso 4 giugno era accanto a Pradines, Federico e Parlato.
Sul binario parallelo alla trattativa viaggiano poi due questioni che possono cambiare la traiettoria della stagione 2026/2027: l’asta per l’aggiudicazione del marchio storico SPAL (in programma il prossimo 9 luglio) e la sorte della domanda di ripescaggio in serie D di cui si conoscerà l’esito finale solo il giorno 26.
Nel frattempo, a prescindere da colloqui, due diligence e bonifici bancari, ci sarebbe anche un campionato di Eccellenza (…) da programmare. Carmine Parlato aveva fissato per il 20 il giorno del raduno al “G.B. Fabbri”, ma allo stato attuale può contare solo su tre giocatori sotto contratto: il portiere Alessandro Giacomel e gli attaccanti Gabriele Mazza e Mattia Lanza, entrambi spediti in prestito nel corso della stagione per fare posto a Moretti e Piccioni. Federico ha intavolato diversi discorsi tra conferme (Dall’Ara, Mazza, Mazzali, Iglio, Ricci, Senigagliesi) e volti nuovi (Fabretti del Mezzolara). Vero che tra i dilettanti si può fare tutto molto velocemente tra abbondanza di svincolati e regolamenti pieni di scappatoie, ma il ritardo di programmazione sembra ancora una volta pesantissimo.
Sulle cifre della trattativa per l’Ars et Labor nessuno vuole sbilanciarsi più di tanto, ma c’è un certo consenso nel fissare la valutazione tra 1,5 e 2 milioni di euro. Una somma che se fosse confermata consentirebbe agli argentini di chiudere in attivo la loro esperienza ferrarese. Che poi questo vada a scapito della chiarezza dei confronti della città che li ha accolti sembra essere un elemento secondario. Tempo per recuperare un minimo di credibilità ce ne sarebbe ancora, poco, ma c’è.
ha collaborato Leonardo Biscuola








