La maglia “home” della SPAL 2026/2027 è stata presentata ufficialmente con un evento all’hotel Duchessa Isabella di Ferrara alla presenza dei principali dirigenti della società, anche se già da una settimana tra i tifosi circolava una foto non autorizzata che aveva contribuito a dare un’idea abbastanza precisa del design scelto assieme allo sponsor tecnico Erreà. Ne è uscita una maglia molto bianca e poco azzurra, che rompe con una tradizione abbastanza lineare nell’ultimo decennio – almeno per la divisa principale – e solleva più di qualche interrogativo nell’estate che vede il ritorno dell’amato “ovetto”.

La nota stampa diffusa dalla società spiega così la scelta: “Il concept della nuova maglia home SPAL targata Erreà nasce da uno dei simboli architettonici più riconoscibili e suggestivi di Ferrara. Il Duomo di Ferrara. Il lato sud della Cattedrale, affacciato su Piazza Trento e Trieste, è caratterizzato da due logge impreziosite da colonnette scolpite, ognuna decorata con motivi differenti. Proprio da queste forme prende ispirazione il disegno della nuova maglia. Le colonne sono state reinterpretate graficamente come omaggio alla città: non si tratta di una riproduzione fedele degli elementi originali, ma di una creazione di fantasia che ne richiama lo stile e il gusto decorativo. Un motivo continuo, sviluppato verticalmente. Restano protagonisti gli storici colori biancazzurri, arricchiti da un sottilissimo bordo verticale dorato, un dettaglio elegante che accompagna e valorizza il disegno. Ma questa maglia porta con sé anche un significato particolare. Dopo un anno di assenza, SPAL torna sul petto della squadra. Un simbolo che torna al suo posto“.

Per ora le reazioni dei tifosi sono state tutt’altro che entusiastiche nei confronti di questa reinterpretazione e si sono domandati a chi sia da attribuire l’idea di rompere in modo così deciso con il modello tradizionale. La risposta è meno scontata di quanto possa sembrare: la nuova proprietà maltese. Non trova infatti conferma l’indiscrezione per la quale siano stati i precedenti dirigenti argentini a dare il via libera al modello adottato per questo campionato.
Fatta eccezione per qualche variazione sul tema un po’ fantasiosa (come quella del 2020) era dal 2010 che non si vedeva uno stravolgimento così rilevante, quando Givova presentò una maglia a strisce larghe di colore blu, più che azzurro.

A lavorare al progetto 2026/2027 sono stati soprattutto il responsabile commerciale Massimiliano Mamini e responsabile area calcio di Erreà, Mattia Pin.
“Quella di oggi è un’altra tappa importante del percorso che abbiamo intrapreso verso l’inizio del campionato del 2026/2027″, ha esordito Mamini. “Permettetemi un giudizio personale: secondo me è bellissima come maglia. Sono particolarmente felice anche perché arriveremo già alla prima giornata di campionato con tutti gli sponsor già posizionati. Abbiamo partner importanti che continuano a credere nel nostro progetto e in questa nuova avventura. La SPAL non rappresenta soltanto il calcio e lo sport, ma è parte della storia, dell’identità del nostro tessuto culturale e della nostra città. La maglia che presentiamo questa sera vuole sottolineare ancora una volta questo legame profondo con Ferrara”.
Gli sponsor sono: Visit Malta e Vetroresina nella parte frontale; EdilAlba sul retro; Edilizia Marchetti sulla manica e TMB sui pantaloncini.
“Per noi è un onore vestire questa gloriosa società – ha detto Pin – e spero venga apprezzato il fatto che la maglia sia anche un racconto di quello che la SPAL ha sempre rappresentato per la città. Dal punto di vista tecnico è composta da un tessuto che abbatte il consumo di anidride carbonica, quindi è una divisa che possiamo definire anche green. A metà del percorso di realizzazione abbiamo avuto la sorpresa di avere la possibilità di inserire il logo storico della società e questo è senz’altro un valore aggiunto”.


