É un Simone Colombarini che accoglie con grande serenità il risultato del terzo turno di Coppa Italia, cercando di mettere il punto anche sulla turbolenta estate biancazzurra legata al sequestro del “Mazza”. Queste le parole del patron spallino nel post partita di SPAL-Feralpisalò 3-1: “Siamo una squadra in crescita rispetto alle ultime partite. Oggi abbiamo visto un po’ più di velocità, voglia di giocare la palla e buona parte degli errori che abbiamo visto nelle precedenti uscite sono stati corretti. C’è ancora tanto da migliorare, ma è normale in questa fase della stagione. Mi riferisco in particolare alla squadra vista oggi, poi il mercato è ancora aperto per un periodo lungo e vedremo le opportunità che ci saranno. Ma questo è un lavoro che fa benissimo Vagnati e sono sicuro che anche quest’anno ci riuscirà. Oggi abbiamo visto belle triangolazioni, scambi in possesso palla, oltre a qualche errore nella fase difensiva, ma in questo momento è giusto che sia così. Manca ancora una settimana all’inizio del campionato e come tutte le squadre bisogna lavorare”.

“Il pubblico? Ha risposto in maniera eccezionale. Quando un mese fa è successo quello che è successo relativamente allo stadio sembrava che il mondo ci fosse caduto addosso e abbiamo lavorato per cercare di sistemare la cosa nel modo più veloce possibile, anche se la palla non era nella nostre mani e non dipendeva da noi. Abbiamo messo a disposizione tutto quello che avevamo per risolvere la situazione in fretta e per fortuna così è stato. Sapevamo a quel punto di dover recuperare tanta strada e che il pubblico ci avrebbe seguito, ma vedere quasi 5000 persone stasera, per  una partita come questa, ammetto che non me l’aspettavo e sono contentissimo. Dobbiamo lavorare tanto per recuperare il tempo perso con le sponsorizzazioni e su quello il nostro reparto commerciale si sta dando molto da fare. La voglia di stare al fianco della SPAL c’è per forza, perché ci siamo dentro al fino al collo, ma i brutti pensieri sono nati perché sui risultati, gli infortuni e gli imprevisti sportivi si può lavorare, ma quello che è successo questa estate esula da questo. Noi abbiamo sempre lavorato al massimo, nel modo migliore possibile, e per colpe non nostre abbiamo subito danni davvero enormi, contro i quali non potevamo fare nulla, nonostante qualcuno cerchi di sminuirli. Dovevamo solo aspettare che tutto si risolvesse e poi lavorare per cercare di limitare gli effetti negativi di questa situazione. Sono episodi che non devono succedere, perché non possiamo evitarli e potrebbero ricapitare, anche se ormai sullo stadio ci sentiamo più che al sicuro. Questo è quello che ha dato fastidio. Fares? Cammina senza stampelle, ma non ci saranno miracoli. Domani (lunedì, ndr) si opererà a Bologna e speriamo di averlo con noi il primo possibile. Sappiamo però i tempi che servono, quindi non dobbiamo forzare per averlo con noi al meglio quando tornerà”.



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