Che la fiducia accordata a inizio a settimana dalla SPAL a Leonardo Semplici fosse subordinata ai risultati delle trasferte di Roma e Torino s’era capito, per quanto non sia mai stata esplicitata in questi termini (o in altri termini che andassero oltre le parole di circostanza).

Per questo non sorprende che Alfredo Pedullà lanci l’indiscrezione di contatti aperti tra il club biancazzurro e Giuseppe Iachini, allenatore ormai specializzato in subentri  in situazioni critiche (già 7 in carriera). Così il giornalista noto per la sua collaborazione con Sportitalia: “Se a Roma andasse male, se fosse un tracollo, Semplici potrebbe salutare. Dopo aver pensato anche a Ballardini (ma stasera Thiago Motta si gioca molto nel derby), nelle ultime ore la SPAL ha avviato contatti con Iachini, candidato da tenere in considerazione“.

Nel caso sarebbe una situazione non dissimile da quella che Semplici visse a febbraio 2018, quando affrontò il Napoli con lo spettro dell’esonero ormai imminente. In quel periodo si parlò di Andrea Mandorlini come principale candidato alla sua posizione, malgrado i dirgenti biancazzurri abbiano smentito a più riprese di aver contattato altri allenatori. Poi quella SPAL perse con onore al San Paolo e nella settimana successiva andò a vincere 3-2 a Crotone, mettendo le basi per una salvezza comunque sudata.

Iachini è senza lavoro dallo scorso marzo, quando venne esonerato dall’Empoli dopo 16 partite da subentrato a novembre. In quell’arco di tempo l’allenatore originario di Ascoli portò a casa altrettanti punti, frutto di 4 vittorie, 4 pareggi e 8 sconfitte. La partenza in Toscana fu entusiasmante (3 vittorie nelle prime 4 gare), poi iniziarono i problemi che portarono il club del presidente Corsi a richiamare Aurelio Andreazzoli per un rocambolesco tentativo di salvezza, sfumato per poco. Si tratta di un allenatore che predilige lavorare con un sistema di gioco con difesa a 3 e questo potrebbe spiegare l’eventuale interesse della SPAL nei suoi confronti.



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