Che SPAL-Cagliari potesse essere una brutta partita si era messo ampiamente in conto a causa dei problemi che affliggono entrambe le squadre, ma alla vigilia non sarebbe stato facile pronosticare che si sarebbe trattato della partita del 27° turno di serie A in cui s’è corso di meno.

Secondo i report statistici pubblicati dalla Lega di serie A, i giocatori schierati da Di Biagio hanno coperto in totale una distanza di 92,8 km, mentre quelli di Zenga ne hanno percorsi 99. Se si considera che le altre diciotto squadre hanno prodotto una media complessiva di 107,6 km per incontro, si ha un’idea di quanta fatica abbiano fatto le due formazioni nella sfida del Paolo Mazza, nonostante i cinque cambi a disposizione

La performance fatta registrare dalla SPAL solleva qualche interrogativo sulla condizione fisica. Non solo per i 6 km abbondanti di divario con gli avversari di giornata, ma anche per la distanza siderale rispetto al resto della serie A. Discrepanze inferiori ai 2-3km in genere non significano granché, ma in questo caso si parla di intervalli decisamente maggiori. Basti pensare che il Napoli, prossima squadra sul cammino dei biancazzurri, nel match contro l’Hellas Verona ha prodotto un totale di 113.5 km sul campo. Più di chiunque altro nella 27^ giornata.

Distanze coperte (avversario) / velocità medie di squadra nella 27^ giornata di serie A
1. Napoli 113,57 km (vs Hellas) / 6,9 km/h
2. Lazio 113,39 km (vs Atalanta) / 7,0 km/h
3. Bologna 111,66 km (vs Juventus) / 6,5 km/h
4. Milan 110,82 km (vs Lecce) / 6,7 km/h
5. Atalanta 109,69 km (vs Lazio) / 6,7 km/h
6. Parma 108,7 km (vs Genoa) / 6,8 km/h
7. Genoa 108,4 km (vs Parma) / 6,7 km/h
8. Sampdoria 108,1 km (vs Roma) / 6,9 km/h
9. Lecce 107,3 km (vs Milan) / 6,5 km/h
10. Hellas 106,88 km (vs Napoli) / 6,5 km/h
11. Juventus 106,84 km (vs Bologna) / 6,2 km/h
12. Roma 106,7 km (vs Sampdoria) / 6,6 km/h
13. Udinese 106,5 km (vs Torino) / 6,4 km/h
14. Torino 105,6 km (vs Udinese) / 6,3 km/h
15. Inter 105,1 km (vs Sassuolo) / 6,3 km/h
16. Brescia 104,8 km (vs Fiorentina) / 6,3 km/h
17. Sassuolo 103,47 km (vs Inter) / 6,2 km/h
18. Fiorentina 99,9 km (vs Brescia) / 6,2 km/h
19. Cagliari 99,0 km (vs SPAL) / 6,8 km/h
20. SPAL 92,8 km (vs Cagliari) / 6,5 km/h

In altre parole le sensazioni di una SPAL lenta, compassata e scarsamente brillante hanno trovato in parte conferma sulla carta. Se da un lato c’è la giustificazione dei tre mesi di semi-inattività, dall’altra le varie comparazioni risultano piuttosto impietose. Petagna e compagni hanno manovrato leggermente di più degli avversari (53% contro 47%), ma l’hanno fatto perlopiù nella propria metà campo (60%), a testimonianza di un possesso di palla tendenzialmente improduttivo e privo di sviluppi particolarmente promettenti sulla trequarti campo opposta.

Va anche detto che la distanza coperta dalla squadra quasi mai costituisce un indicatore del tutto affidabile della condizione atletica di una squadra. Ogni allenatore può facilmente osservare come si possa correre meno degli altri, ma riuscire a muovere velocemente il pallone con un alto livello di efficacia. Tanto che spesso e volentieri i numeri dicono che le squadre vincenti fanno registrare distanze inferiori. Non sembra essere questo il caso della SPAL e Di Biagio ne è senz’altro consapevole, tanto da aver detto in conferenza stampa di non essere stato del tutto soddisfatto della costruzione negli ultimi trenta metri di campo.

Ci sono poi diversi aspetti che incidono su questo dato: ad esempio la velocità media fatta registrare dai giocatori in campo, il tempo effettivo della partita, la quantità (e qualità) di possesso palla e il pur metodo di misurazione che – ad esempio – non tiene in considerazione i tempi morti, ossia i momenti nei quali i giocatori si muovono ma fuori dall’ambito di effettive azioni di gioco. Non a caso i preparatori atletici della serie A non hanno in grande considerazione i dati forniti dalla Lega, in quanto li considerano poco precisi e soprattutto presentati in forma troppo approssimativa, tanto da scegliere spesso di lavorare con dati di diversa provenienza o con rielaborazioni più raffinate.



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