Non si può parlare di nemesi, ma senz’altro Fabrizio Castori è uno degli allenatori che hanno reso più difficile la vita calcistica di Pasquale Marino. Il tecnico marchigiano può infatti vantare la bellezza di 7 vittorie nell’arco di 15 confronti con quello spallino, per una sfida iniziata nel 2004 e sviluppata esclusivamente in serie B. In campo però non ci vanno le statistiche e l’attenzione del mister è completamente rivolta verso la sfida di venerdì sera (ore 21) al Paolo Mazza.

INDISPONIBILI – Marino non potrà contare ovviamente su Castro (squalificato), oltre che su Maurice Gomis (Covid-19), Viviani (infortunio muscolare), Strefezza (Covid-19), Floccari (infortunio muscolare) e Paloschi (Covid-19). Rispetto alla scorsa settimana tornano quindi a disposizione D’Alessandro (assente dal 17 ottobre) e Jankovic (assente dal 20 ottobre). Peraltro lo stesso Marino ha dichiarato che la SPAL con tutta probabilità presenterà un ricorso relativo alla squalifica di Castro, nella speranza di ridurne la durata.

SENZA CASTRO – “Abbiamo più di un’opzione, magari mettere un attaccante in più o alzare un centrocampista tra Murgia, Valoti e Missiroli che hanno le caratteristiche adatte”.

RETROSPETTIVA – “Il primo tempo con la Reggina è stato equilibrato, avevamo avuto un buon approccio, rischiando poco. Nella ripresa non abbiamo subito poi così tanto, a parte il palo colpito da Denis e il rigore che per me non c’era o comunque non era limpido. L’ansia di portare a casa il risultato ci ha fatti abbassare un po’ troppo per quelle che sono le nostre qualità. Poi abbiamo sbagliato molto sulla trequarti avversaria, perché in questi casi bisogna chiudere il risultato per non rimanere in apprensione fino alla fine. C’erano spazi e opportunità a causa dei loro attacchi in inferiorità numerica, ma non siamo stati bravi a sfruttarli bene. Dobbiamo fare passi avanti. Di positivo c’è che abbiamo saputo soffrire pur non essendo brillantissimi. Alla fine non abbiamo concesso più di tanto, se non qualche tiro da fuori”.

LA SALERNITANA – “La loro interpretazione del 442 è simile a quella del Vicenza. Il Vicenza probabilmente palleggia di più, mentre la Salernitana va molto in verticale. Lo ha fatto in maniera abbastanza equilibrata e finora è stato produttivo perché è una squadra compatta e difficile da affrontare. Sa chiudersi bene nelle due linee e poi hai i giocatori giusti per ripartire come Kupisz e Cicerelli sulle fasce e Tutino e Djuric in avanti. Per limitarli dovremo essere bravi ad alzare il livello di attenzione come stiamo cercando di fare”.

SEB. ESPOSITO E LE PUNTE – “Per sbloccarsi gli potrà far bene segnare un gol, finora è stato sfortunato, con Vicenza e Reggina avrebbe potuto anche segnare. Sebastiano si sta sacrificando in un ruolo non suo e finora il suo movimento ha aiutato i centrocampisti a inserirsi. Per il resto anche se non segnano gli attaccanti a noi interessa che qualcuno faccia gol. L’importante è arrivarci e creare occasioni. Le punte si sbloccheranno, per il resto il gruppo sta lavorando bene e sta cercando di sopperire alle assenze nello stesso reparto. Alla fine abbiamo fatto questi gol senza che Paloschi, Floccari e Strefezza abbiano giocato tanto. Questo significa che c’è stato sacrificio da parte degli altri”.

LA MENTALITA’ – “Stiamo migliorando di partita in partita perché in una giornata non brillante abbiamo vinto. A Reggio Calabria inconsciamente abbiamo pensato di gestire la partita anziché chiuderla e questo è un errore che dobbiamo evitare di ripetere. La squadra deve acquisire una mentalità precisa a prescindere da interpreti e assenze. Più si gioca bene e più diventa facile portare a casa il risultato”.

LA TABELLA DI MARCIA – “Abbiamo fatto miglioramenti sotto tanti punti di vista. I numeri dicono che abbiamo fatto qualche gol anche in assenza di attaccanti puri. Questo significa che rispetto all’inizio attacchiamo l’area con più uomini. Poi ci sono tante altre cose che dobbiamo fare meglio, sappiamo d’essere indietro. Sicuramente cambiare spesso la squadra per necessità o per turnover ha rallentato un po’ il processo, ma la strada da percorrere è sempre quella del gioco. Qualche imprevisto c’è stato e non ha aiutato l’evoluzione in positivo di quanto dobbiamo fare. Credo comunque che questa squadra possa migliorare tanto. A sprazzi facciamo cose fatte bene e lo dimostrano alcuni gol fatti attraverso il palleggio, come quello di Castro a Reggio Calabria. Questa mentalità paziente di fronte ad avversari chiusi è positiva. Dobbiamo fare meglio nell’andare subito in verticale quando recuperiamo palla, lì serve essere più incisivi. I ragazzi si stanno applicando molto, poi dipende da avversari e interpretazione dei vari momenti”.

 

IPOTESI DI FORMAZIONE (3412): Berisha; Salamon, Vicari, Tomovic (Ranieri); Dickmann, Esposito Sal., Murgia, Sala (D’Alessandro); Valoti; Di Francesco, Esposito Seb.

 



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