foto Filippo Rubin

Tanto per cambiare è bastato un articolo di due righe e mezza pubblicato da Tuttomercatoweb per accendere ogni tipo di speculazione possibile sul futuro di Federico Viviani alla SPAL. Il portale accosta ancora una volta il centrocampista al Brescia, squadra che già lo aveva cercato a gennaio 2022. Peccato che un’offerta vera e propria ancora non ci sia.

Lo ha detto a chiare lettere Joe Tacopina nella conferenza stampa inaugurale della stagione: “Non ha abbiamo mai parlato col Brescia di Viviani. Ogni tanto rimango sorpreso anch’io perché basta che qualcuno scriva qualcosa e subito diventa qualcosa di verosimile, anche se in realtà non è successo nulla. Oggi Viviani è un nostro giocatore e uno dei nostri leader e non c’è l’intenzione di cederlo. Poi sappiamo tutti che nel calcio non ci sono certezze di alcun genere e io l’ho imparato a mie spese. Ma allo stato attuale non c’è stata alcuna discussione che riguardi il giocatore“.

Quello relativo a Viviani non è stato l’unico tema di mercato di cui il presidente della SPAL ha accettato di discutere coi giornalisti. Tacopina ha anche fissato un paio di principi che orienteranno le mosse del club da qui al prossimo 1 settembre: “Come è già stato detto da Fabio (Lupo, ndr) abbiamo tantissimi giocatori in rosa e Venturato ci ha chiesto di poter lavorare con un gruppo meno ampio. Di sicuro non con 28 o 30 giocatori. Per cui prima di ingaggiare qualcun altro dobbiamo fare delle cessioni. Personalmente sono contento della squadra che abbiamo ora, ma se ci sarà l’opportunità di migliorarla ulteriormente non ci rinunceremo. Però non possiamo continuare a comprare senza prima vendere e quindi non dirò nulla sui nomi che circolano, come quelli di Fiamozzi e Proia. So solo che nelle prossime settimane dovremo quindi essere abili come lo siamo stati finora“.

Il presidente si è concesso una risata di fronte a chi gli chiedeva di assegnare un voto all’operato estivo di Fabio Lupo: “Non sta a me dare voti, spetta a voi. Ma se proprio ne volete uno da scrivere vi dico 11. A parte gli scherzi: è stato fatto un ottimo lavoro. Abbiamo preso La Mantia e Moncini che sono due dei migliori attaccanti della serie B, come non potrei essere soddisfatto? Oltre a loro sono arrivati giocatori motivati e di talento, questo era il nostro obiettivo principale. Tanti dei ragazzi che abbiamo preso si riveleranno importanti come ha già dimostrato Arena nella partita di Coppa Italia“.

Tacopina si è poi soffermato sui possibili rimpianti relativi alla mancata conferma di Emmanuel Latte Lath (1999), un giocatore di cui lui stesso aveva caldeggiato la permanenza: “Il motivo per cui è andato al San Gallo (nel campionato svizzero, ndr) è semplice: soldi. Il San Gallo ha messo sul piatto tantissimi soldi per prenderlo in prestito e l’Atalanta giustamente ha fatto ciò che riteneva migliore per i propri interessi. Per quanto io voglia bene a Ema, così vanno le cose in questo business. Ci mancherà senz’altro perché è una persona speciale e un gran giocatore, ma siamo a posto lo stesso. Non pagheremo più del necessario per dei prestiti su cui non possiamo avere controllo. Abbiamo cinque attaccanti molto validi e nello specifico Rabbi ha alcune caratteristiche simili nel modo di muoversi. Per il resto abbiamo stabilito un principio: vogliamo limitare i prestiti, perché nella scorsa stagione ce n’erano decisamente troppi. Il nostro proposito è quello di far sentire pienamente coinvolti i giocatori, non farli passare di qui per otto mesi e poi salutarli senza nemmeno avere l’opportunità di trattenerli a titolo definitivo. Per me è importante che i calciatori si sentano parte del progetto SPAL e non che vengano qui con l’idea di accumulare statistiche per poi trovare un contratto migliore altrove. Una squadra come la SPAL non può essere una stazione intermedia verso altre destinazioni“.

L’avvocato statunitense ha poi ribadito che su Dickmann sono state fatte solo speculazioni: “Lorenzo è qui, vuole rimanere e penso l’abbia dimostrato con la grandissima prestazione in Coppa Italia. In lui vedo l’atteggiamento di chi è coinvolto al 100% nella SPAL. Non sono il ds né l’allenatore, ma se dipendesse da me rimarrebbe assolutamente con noi“.

Infine un aggiornamento sulla situazione di Giuseppe Rossi: “Pepito è parte integrante della SPAL anche se attualmente non è con la squadra. Ma sta proseguendo col percorso di riabilitazione e nel giro di qualche mese dovrebbe essere a posto. So che Fabio (Lupo, ndr) ci ha parlato e Giuseppe ha espresso il desiderio di tornare a Ferrara. Noi lo aspettiamo. Ci siamo sentiti dopo la partita di Coppa Italia e mi ha trasmesso tutto il suo entusiasmo. Per noi è un grande leader e se siamo ancora in serie B lo dobbiamo anche a lui. Non si è lasciato abbattere dall’infortunio e sta lavorando con tutte le sue forze per recuperare completamente“.



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