foto Mario Taddeo
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La vittoria in casa del Benevento permette alla SPAL di vedere, pur in lontananza, una piccola luce in fondo al tunnel. Massimo Oddo è ben cosciente che quello del “Vigorito” deve essere solo il primo passo verso una salvezza che resta ancora molto complicata da raggiungere. Queste le sue parole al termine della partita.

SISTEMA DI GIOCO – “Oggi gli attaccanti erano messi in maniera diversa rispetto alla partita con la Ternana. Come dico sempre in questi momenti contano più gli uomini che il modulo. Tu puoi scendere in campo nel modo che vuoi, ma se giochi con la squadra lunga subisci, altrimenti no. Oggi volevo dare un po’ più di pressione alla difesa avversaria con due punte vere, ma non abbiamo vinto per quello, bensì perché c’era una mentalità. Una squadra che saputo attaccare oltre che soffrire dopo il pareggio”.

COMPATTEZZA – “Nei giudizi ci si fa sempre accecare dal risultato. Quello che abbiamo fatto oggi lo abbiamo fatto anche per sessantacinque minuti nella partita precedente prima che si spegnesse la luce. Oggi la luce non si è spenta, abbiamo vinto 3-1 e sembra tutto perfetto, invece non è così, nonostante abbiamo fatto una buonissima partita. La grande diversità tra la partita con la Ternana e quella di oggi sono stati gli ultimi trenta minuti”.

CAMBI – Nainggolan è stato il primo ad uscire perché me lo ha chiesto lui, sennò non lo avrei mai tolto. Da quando sono qui vi posso garantire che difficilmente ho fatto un cambio perché lo volessi io. Siccome so che a un certo punto della partita qualcuno mi abbandona perché ad esempio Radja non è al 100%, Maistro ha qualche problemino, quindi quando le cose vanno bene aspetto più tempo possibile, perché può capitare che due o tre ti chiedano il cambio poi e bisogna farsi trovare pronti. Alla fine stavo facendo entrare anche Rauti e Fiordaliso, ma memore dell’ultima partita non ho voluto cambiare nulla”.

CLASSIFICA – “Abbiamo fatto tanto, nel senso che questa deve essere una partita propedeutica alle prossima, sennò non avrà alcun tipo di valore. È importante dare un segnale, dobbiamo crescere, ma tutto è finalizzato alle prossime partite perché la salvezza si raggiungerà eventualmente all’ultimo secondo dell’ultima gara. Dobbiamo avere la mentalità giusta. La squadra non era pronta a questo e stiamo cercando di allenarci anche su un aspetto del genere”.

SCONTRI DIRETTI – “Ci sono per noi, ma anche per le avversarie, quindi non possiamo sapere a quanto sarà la quota salvezza. Dobbiamo pensare solo partita per partita. Da uno a dieci quanto sono convinto? Al cento per cento”.

PREPARAZIONE – “Ai ragazzi in questi giorni ho detto che davanti alla preparazione tecnico-tattica della partita c’era l’approccio e chi stava meglio di testa avrebbe vinto. Penso sia stato così perché abbiamo approcciato bene e fatto una buona gara. Siamo passati in vantaggio, poi abbiamo subito il pareggio e, conoscendo i ragazzi, mi sono un po’ spaventato. Ma oggi siamo stati davvero bravi a reagire e soffrire”.



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