foto Filippo Rubin
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Le vittorie della Vis Pesaro e della Juventus Next Gen nell’ultimo turno di campionato hanno complicato ulteriormente la classifica della SPAL, nonostante il punto conquistato contro l’Ancona abbia contribuito a chiudere una serie negativa. I biancazzurri si trovano al terzultimo posto in classifica, condiviso con il Sestri Levante, contro cui la squadra di Colucci ha vinto l’ultima volta, più di un mese fa. La sfida di Gubbio (sabato 2 dicembre, ore 18.30) potrebbe essere una buona occasione per ottenere altri punti utili a togliersi dalla zona calda della classifica. La squadra umbra ha finora raccolto venti punti in campionato, anche se nelle ultime cinque giornate ha perso ben tre volte. Colucci però dovrà fare a meno di qualche pedina importante.

DISPONIBILI/INDISPONIBILI- Per la trasferta in Umbria saranno convocati sia Rao sia Rabbi, mentre Rosafio non partirà con la squadra a causa di problemi muscolari. Rimarrà fuori ancora una volta Contiliano a causa dei postumi di una malattia infettiva.

MODULO – “Noi proviamo sempre due sistemi di gioco. Abbiamo valutato varie situazioni e vediamo se stanotte verrà a bussare l’angioletto che magari mi darà qualche consiglio (sorride, ndr). Io comunque ne parlo sempre con i ragazzi e li coinvolgo sempre per metterli nelle giuste condizioni. L’importante è avere una squadra equilibrata“.

L’AVVERSARIO – “Ritengo che il Gubbio sia una buona squadra, allentata da un buon tecnico come Braglia. Noi però dobbiamo pensare ai nostri problemi, non a quelli degli altri. Al di là dell’avversario, noi dobbiamo concentrarci sull’atteggiamento della nostra squadra e su cosa dobbiamo fare. Cercando di fare una partita accorta, sicura,  determinata e con fiducia, ecco cosa chiederò ai ragazzi“.

FIDUCIA – “Stiamo cercando ogni giorno di immettere pillole di fiducia per cercare di dare la consapevolezza che si può sbagliare, ma che al tempo stesso bisogna osare. I tifosi ci stanno vicini e durante le partite incitano la squadra. Ogni tanto capita di ricevere qualche fischio, ma è normale. Sta a noi dare energia all’ambiente con le prestazioni e con l’atteggiamento“.

LA CLASSIFICA – “Se guardiamo la classifica viene lo scoramento, ma mancano tante partite. La storia dice che si può fare un brutto girone d’andata dove ne succedono di tutti i colori e poi il girone di ritorno può succedere tutt’altro. Noi non dobbiamo guardare la classifica altrimenti ci angosciamo, mentre ai ragazzi serve fiducia e la guarderemo più avanti“.

CONTILIANO – “Sia io sia il direttore Fusco lo chiamiamo tre volte al giorno per mostrargli vicinanza, visto che noi non lasciamo nessuno indietro. Il ragazzo da oggi ha iniziato a fare allenamento a parte. Purtroppo piove sul bagnato. Contiliano è un ragazzo che ha spirito ed è sempre positivo. Per la prima volta da quando ho smesso di giocare ho trovato un ragazzo con una maturità da adulto, quindi è il figlio che tutti vorrebbero avere. Speriamo di averlo dalla prossima settimana“.

LA PARTITA CONTRO L’ANCONA – “Mi è piaciuto l’atteggiamento della squadra che anche dopo il gol preso non si è abbattuta, mentre in altre occasioni avevamo abbassato la testa, invece questa volta abbiamo reagito. Siamo anche andati in vantaggio e abbiamo avuto la possibilità di andare sul 3-1 e poi sul 3-2 con Antenucci. Non mi è piaciuto il fatto che quando facciamo gol poi ci abbassiamo col baricentro. Preferisco prendere gol su contropiede e non perché ci abbassiamo. Durante gli allenamenti stimoliamo i ragazzi ad attaccare sempre la palla in avanti e ad indietreggiare solo quando c’è bisogno“.

GLI ALLENAMENTI DELLA SETTIMANA – “L’atteggiamento e lo spirito della squadra è sempre positivo e gli allenamenti sono stati fatti bene. Stiamo lavorando anche sull’aspetto psicologico con riunioni, parlando individualmente e con il gruppo. Stiamo lavorando tutti, dalla società allo staff sanitario perché siamo diventati una famiglia. Un gruppo è formato da persone che aspettano un autobus, mentre questa è una famiglia vera e propria“.

ANTENUCCI – “Nessuno di noi sta vivendo bene questa situazione, dal più anziano al più giovane. Mirco al pari dei suoi compagni è dispiaciuto di questo. Se facciamo gol e speriamo di farne, spero sempre che siano gli attaccanti a farlo, perché se fa gol l’attaccante poi difende il suo gol, rientra e vuole davvero fare in modo che conti. Però siamo tutti in sofferenza, dal più grande al più piccolo. Con un episodio a favore l’attaccante può sbloccarsi, a volte basta poco“.

IL RITORNO DI TACOPINA – “Il ritorno del presidente per noi è un’iniezione di fiducia per tutto l’ambiente. La sua vicinanza per noi è importante. In chiave mercato non dobbiamo farci distrarre. Dobbiamo pensare alla partita di domani, senza pensare al mercato, perché da oggi fino alla fine questi ventotto ragazzi che ci sono i più forti del mondo e non li cambierei con nessun’altro“.

IPOTESI DI FORMAZIONE (343): Alfonso; Bruscagin, Peda, Bassoli; Fiordaliso, Collodel, Carraro, Tripaldelli (Celia); Rao, Orfei, Antenucci.



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