Nella settimana che ha visto la SPAL sconfitta in casa dal Lecce e che la porterà al cospetto della Juventus a Torino, gli ultras di Curva Ovest Ferrara hanno pubblicato un lungo comunicato in cui viene fatto un appello alla famiglia Colombarini (ma non solo) allo scopo di tenere sotto controllo un ambiente che si sta lasciando contagiare dalla negatività.

La prima parte del comunicato è rivolta allo stile comunicativo dei dirigenti biancazzurri: “Dopo le sconfitte di Reggio Emilia e in casa col Lecce, l’aria attorno a noi si è fatta di nuovo irrespirabile. Ora serve davvero una svolta da parte di tutti. Immediata e definitiva. Noi ce la metteremo tutta. Fino all’ultimo minuto dell’ultima partita. Ma serve che questo sia accompagnato da una virata vincente e convincente che parta dalla società e dalla famiglia Colombarini. È dal vertice che si influisce in maniera incisiva sulla città. Fino a questo momento la società e i Colombarini si sono dimostrati vincenti, caparbi e lungimiranti. Chiediamo semplicemente che continuino ad esserlo dimostrando con fatti concreti verso di noi e verso la città, di crederci. Di crederci davvero. Riteniamo che le continue dichiarazioni intrise di paura e di pessimismo che rilasciano a turno i massimi esponenti della società nuociano fortemente all’ambiente e inneschino un vortice di disfattismo che lo inquina. Torniamo ad essere combattivi e pronti alla battaglia, senza timore di niente e nessuno. Come è sempre stato“.

Quindi una considerazione sui prezzi dei biglietti, considerati eccessivamente elevati: “I prezzi dei biglietti dei settori popolari, Curva Ovest e settore ospiti della Curva Est, sono troppo cari. Costi spesso insostenibili per la maggior parte dei tifosi che frequentano questi settori. Si lanci un segnale di buona volontà e si dimostri coi fatti che sì, la questione stadio ha inciso in maniera negativa sul bilancio della società (ne siamo consapevoli e abbiamo sempre apprezzato l’oculatezza nella gestione economica), ma che ci sono la forza e la volontà per superare anche questo ostacolo, per voltare definitivamente pagina e per sbriciolare il muro di dubbi, di paure e di disfattismo che si è innalzato in città fin da questa estate. Ne avremo un grande ritorno in termini di immagine, di solidità e di entusiasmo“.

Quindi una considerazione accessoria relativa alla fruibilità dello stadio: “Qui la dirigenza della S.P.A.L. di per sé non c’entra, ma si tratta comunque di un’azione importante e non più rimandabile. Chiediamo di fare pressioni, assieme a noi, affinché la società che ha in appalto i bar abbassi i prezzi dell’acqua nei settori popolari: non è tollerabile pagare 2 euro per un bicchiere d’acqua. Acqua consumata perlopiù dai bambini sui quali si fa lucro senza senso e con un ritorno economico ridicolo. Diamo un segnale di rispetto verso i tifosi. Ripartiamo assieme da questi primi segnali concreti e diamo prova tangibile di remare tutti nella stessa direzione. Si è sempre detto che ci si salva assieme e noi ci crediamo. Crediamoci tutti, crediamoci di più, crediamoci insieme. La salvezza è lì, andiamo a prendercela!“.



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